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Proseguono le ricerche di Sara Pedri, la giovane dottoressa scomparsa dalla Val di Non. L'appello degli amici: ''Aiutateci a trovarla''

E' scomparsa lo scorso 4 marzo e fino ad oggi non si hanno notizie. Sui social gli amici continuano a chiedere aiuto e gli appelli sono stati diffusi in tutta Italia 

Foto fb
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Pubblicato il - 21 March 2021 - 13:14

TRENTO. “Torna a casa, rideremo assieme di questo momento”. E' un appello che continua di giorno in giorno ad essere condiviso sui social dagli amici di Sara Pedri la dottoressa che dal 4 marzo scorso è scomparsa. (QUI L'ARTICOLO)

 

Le forze dell'ordine hanno confermato anche oggi che le ricerche stanno andando avanti senza sosta come aveva indicato qualche giorno fa il prefetto Lombardi. Di Sara, però, non vi è traccia e l'appello ormai condiviso in tutta Italia è di non non fermarsi, chi ha notizie di rivolgersi immediatamente alle forze dell'ordine.

 

Sara Pedri aveva lavorato prima all'ospedale Santa Chiara di Trento e poi in quello di Cles. Conosciuta da molti per la sua tenacia e il suo comportamento solare, le notizie su di lei si fermano al 4 marzo quando, i famigliari non avendo più sue notizie hanno avvisato le forze dell'ordine.

 

Immediatamente è stato istituito un imponente dispositivo di ricerche. Grazie all’analisi delle videosorveglianze pubbliche ed al tracciamento del cellulare, si è riusciti a rintracciare l'autovettura, una VW Troc, parcheggiata in località Mostizzolo del Comune di Cis, al confine con quello di Cles, vicino all’incrocio tra le strade statali 43 e 42, nelle adiacenze del ponte che sovrasta il torrente Noce. All’interno del veicolo era presente il suo cellulare.

 

Da quel momento le ricerche sono continuate anche con l'utilizzo dei unità cinofile ma fino ad oggi nulla.

Impegnati nelle ricerche sono i militari della Compagnia Carabinieri di Cles, impegnati con i militari del Norm e delle Stazioni di Rumo e Predaia, coinvolgendo i vigili del fuoco di Cis, Cles, Revò, Livo, Caldes, Tuenno e Terzolas, nonché personale del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento, il gruppo Sapr (piloti di droni) e un elicottero con a bordo specializzati del Nucleo Sub. Al lavoro nei giorni scorsi, anche, il Saf (Soccorso Alpino Fluviale) ed il Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Provinciale Trentino), più unità cinofile dello stesso Cnsas e dell’Anc di Egna.

 

La famiglia, straziata dal dolore, impotente per la lontananza dal luogo dell’accaduto e riconoscente degli sforzi fatti da tutti gli operatori coinvolti nella spiegata ricerca, ha chiesto nei giorni scorsi che le ricerche non vengano interrotte e, a chiunque sia in grado di fornire informazioni utili di contattare i carabinieri della stazione di Rumo al telefono 0463.530116 (Compagnia di Cles 0463.601700)

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