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Scomparsa della dottoressa Sara Pedri, proseguono le ricerche. Il prefetto Lombardi: ''Andiamo avanti senza sosta, in azione i cani molecolari''

Chi ha notizie utili sulla giovane dottoressa può rivolgersi alle forze dell'ordine. Le ricerche sono iniziate il 4 marzo scorso e in campo fin da subito c'è un importante dispositivo formato da forze dell'ordine, vigili del fuoco, soccorso alpino e protezione civile 

Pubblicato il - 15 March 2021 - 15:06

TRENTO. “Finché possiamo continueremo le ricerche” sono le parole scandite telefonicamente dal prefetto di Trento, Sandro Lombardi, che in questi giorni sta seguendo passo a passo la vicenda di Sara Pedri, la dottoressa che dal 4 marzo non ha più dato sue notizie. (QUI L'ARTICOLO)

 

Le ricerche sono iniziate immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Cles sono stati allertati dai familiari in quanto la donna, residente a Cles per motivi di lavoro, non rispondeva da alcune ore al proprio cellulare, destando preoccupazione.

 

Sara Pedri aveva lavorato all'ospedale Santa Chiara di Trento e poi in quello di Cles. Le ricerche, grazie all’analisi delle videosorveglianze pubbliche ed al tracciamento del cellulare, hanno permesso di rintracciare l'autovettura, una VW Troc, parcheggiata in località Mostizzolo del Comune di Cis, al confine con quello di Cles, vicino all’incrocio tra le strade statali 43 e 42, nelle adiacenze del ponte che sovrasta il torrente Noce. All’interno del veicolo era presente il cellulare della donna.

 

Le ricerche sono ancora oggi in corso e continua l'appello di rivolgersi alle forze dell'ordine se qualcuno riesce ad avere qualche notizia in merito alla giovane dottoressa.

 

In questi giorni, spiega il Commissario del Governo, entreranno in azione anche i cani molecolari per la ricerca dei corpi in ambiente lacustre.

 

Impegnati nelle ricerche sono i militari della Compagnia Carabinieri di Cles, impegnati con i militari del Norm e delle Stazioni di Rumo e Predaia, coinvolgendo i vigili del fuoco di Cis, Cles, Revò, Livo, Caldes, Tuenno e Terzolas, nonché personale del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento, il gruppo Sapr (piloti di droni) e un elicottero con a bordo specializzati del Nucleo Sub. Intervenivano, anche, il Saf (Soccorso Alpino Fluviale) ed il Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Servizio Provinciale Trentino), più unità cinofile dello stesso Cnsas e dell’Anc di Egna.

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