Ragazzo aggredito fuori da scuola, la testimone: ''Insultata e minacciata perché sono intervenuta. La scuola sta seguendo il caso con grande professionalità''
Sabato scorso Marianna Filippi ha raccontato su Facebook un episodio di bullismo che è avvenuto nel marciapiede esterno del Cfp di Villazzano. Successivamente ha ricevuto messaggi di insulti e minacce. Ora spiega: "Cerchiamo di avere rispetto per i ragazzi che tutti i giorni si alzano per andare lì a studiare e portare a casa risultati concreti e che non hanno nulla a che fare con il fatto avvenuto"

TRENTO. “Non cerco nessuna visibilità e questa mattina ho incontrato i dirigenti della scuola che mi hanno mostrato quanto questa questione gli stia a cuore e quanto si stiano impegnando per far sì che non accada più un fatto grave del genere”. Marianna Filippi è la ragazza che sabato scorso ha denunciato un'aggressione che ha visto come vittima un ragazzo all'esterno della scuola Enaip di Villazzano. Un atto di bullismo grave che è avvenuto sotto i suoi occhi nel pomeriggio di venerdì 21 maggio. Lei si trovava in macchina e difronte a questa violenza si è fermata ed è riuscita a fermarla (QUI L'ARTICOLO).
L'episodio è stato da lei stessa raccontato con un post su Facebook ed è stato poi confermato anche dalla scuola che in un comunicato stampa ha parlato di un “litigio che ha coinvolto due allievi di una classe del Cfp di Villazzano a fine lezioni avvenuto sul marciapiede esterno alla scuola” (QUI L'ARTICOLO).
Alla storia è stato dato subito molto risalto sia per la gravità dell'episodio che per l'importante intervento fatto dalla ragazza. Tutto si sarebbe aspettata quest'ultima ma certamente messaggi con offese e minacce.
“Ci ho messo la faccia – spiega - rischiando in primis e non ho fatto nulla di particolare o spettacolare, sono intervenuta per dovere e per principio. L’omertà non farà mai parte della mia persona. Ho scritto il post su Fb perché volevo arrivare alla famiglia del ragazzo in questione e mettermi a disposizione per un eventuale denuncia, come testimone dei fatti. Ora, sto ricevendo tanti messaggi da parte dei ragazzi della scuola in questione, di grande valore, messaggi di stima e pieni di empatia, sensibilità e senso civico. Ma ricevo anche qualche messaggio pesante, con offese e con minacce e sono stufa”. I ragazzi che hanno scritto i messaggi con offese o minacce ora sono stati individuati ed hanno immediatamente chiesto scusa.
Episodi di bullismo accadono, purtroppo, anche in altre scuole e nessuno, spiega Marianna Filippi, ha voluto puntare il dito su una singola istituzione. “Credo che in tante scuole avvengano (purtroppo) questi fatti – spiega ancora Filippi - e credo che la cosa migliore sia lasciare che le autorità competenti facciano il loro lavoro e risolvano la situazione. Smettiamola di generalizzare, il fatto avvenuto poteva accadere in qualsiasi scuola e in qualsiasi posto. Cerchiamo di avere rispetto per i ragazzi che tutti i giorni si alzano per andare lì a studiare e portare a casa risultati concreti e che non hanno nulla a che fare con il fatto avvenuto. Il lavoro dei dirigenti, dei docenti e la collaborazione con le famiglie meritano altrettanto rispetto e da un fatto negativo si può arrivare ad un qualcosa di positivo per la crescita e il senso civico di ogni individuo”.













