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Ragazzo aggredito fuori da scuola, l'autoanalisi degli studenti: ''Noi sappiamo. Così vogliamo difendere il nostro valore e i nostri meriti''

Poco più di una settimana fa, una ragazza ha denunciato un'aggressione all'esterno della scuola Enaip di Villazzano. Un atto di bullismo grave che è avvenuto sotto i suoi occhi nel pomeriggio di venerdì 21 maggio. E' intervenuta per fermare tutto, un'azione per la quale ha ricevuto poi minacce e offese. La lettera dei ragazzi di quinta: "Il nostro è un gesto a difesa del nostro valore e dei nostri meriti"

Di L.A. - 31 May 2021 - 11:29

TRENTO. "I fatti sono noti a tutti purtroppo. Nessuno invece conosce il nostro sconforto, la nostra frustrazione rispetto allo svilimento del nostro lavoro e delle nostre progettualità professionali, e per molti aspetti anche esistenziali". Questa la lettera delle classi 5A e 5B Capes "Manutenzione e assistenza tecnica" del Cfp Enaip di Villazzano. "Questo sconforto e questa maggior consapevolezza ci hanno portato a riflettere e a dialogare con fervore su quanto accaduto nelle lezioni destinate all’educazione alla cittadinanza".

 

Poco più di una settimana fa, una ragazza ha denunciato un'aggressione all'esterno della scuola Enaip di Villazzano. Un atto di bullismo grave che è avvenuto sotto i suoi occhi nel pomeriggio di venerdì 21 maggio. E' intervenuta per fermare tutto, un'azione per la quale ha ricevuto poi minacce e offese (Qui articolo). 

 

"Noi ragazzi di quinta siamo più grandi e maturi e abbiamo più strumenti di analisi". Continuano gli studenti che hanno realizzato una specie di manifesto. "Il risultato della nostra riflessione condivisa, guidata e raccolta in forma scritta dalla nostra insegnante di lingua e letteratura italiana con la quale abbiamo deciso di scegliere il format pasoliniano dell’io so".

 

Il Centro di formazione professionale di Villazzano ha annunciato l'arrivo di doverose conseguenze per i giovani coinvolti nella vicenda mentre i ragazzi sono intervenuti con "Noi sappiamo". "Se quello di Pasolini era di fatto un atto di accusa, il nostro vuole più somigliare a un gesto a difesa del nostro valore e dei nostri meriti. Chi usa la violenza passa sistematicamente dalla parte del torto, i più piccoli e inesperti sono spesso fortemente tentati dalla risoluzione spiccia e anche in questo devono essere aiutati".

 

La lettera in forma integrale:

 

 

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