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Un grande progetto social (e non solo) per salvare il vino rosso della val di Non: ecco ''You are Groppello''

E’ nato il movimento d’amore per salvare il Groppello. Si chiama “You are Groppello” e consiste in un grande progetto social (ma non solo) che punta a coinvolgere più persone possibile nella tutela e nella valorizzazione del vitigno autoctono della val di Non. Silvia e Pietro della cantina LasteRosse: "Simbolo di tutela di un territorio dalla bellezza fragile"

Pubblicato il - 04 febbraio 2021 - 21:13

NOVELLA. "Un progetto simbolo di tutela di un territorio dalla bellezza fragile". Così Silvia e Pietro della cantina LasteRosse. "Il vino rosso della val di Non, la vera viticoltura eroica di montagna, l'antica tradizione enologica, la biodiversità. Chiediamo di aiutarci a dare voce e valore alle tradizioni dimenticate, si tratta di un progetto libero e condiviso. Ogni persona può scegliere se fare un post, una stories, una foto, un video, una ricetta. L’importante è ricordarsi di mettere il tag #youaregroppello”.

 

E’ nato il movimento d’amore per salvare il Groppello. Si chiama “You are Groppello” e consiste in un grande progetto social (ma non solo) che punta a coinvolgere più persone possibile nella tutela e nella valorizzazione del vitigno autoctono della val di Non. Una vite ancestrale, anima rurale, le vicende contadine che hanno scandito nei secoli aspirazioni, battaglie, sconfitte e la ricerca di condividere sani piaceri. Anche di quanti riescono a inserire la vite in un panorama drasticamente dominato dal melo. Un'iniziativa, una sfida, della quale abbiamo parlato nel blog di Nereo Pederzolli (Qui articolo).

 

La LasteRosse chiede il sostegno di chi conosce il Groppello, di chi lo ama e di chi lo ha bevuto. ll Groppello è il vino della val di Non, tra i quattro vitigni autoctoni del trentino, sicuramente il più raro e il meno valorizzato. Questo progetto vuole ricordare che, però, non si tratta solo di un vitigno, ma di memoria storica del territorio, di luoghi di montagna che hanno custodito le tradizioni vinicole della valle e che trovano nella condivisione, nell’amore per le passioni, nella magia di un sogno, nell’innovazione e nella ricerca, il senso e il valore dell’essere umano.

Il progetto di salvaguardia del vitigno Groppello è nato concretamente a fine novembre con l’adozione a distanza di un filare di vite. Con il progetto “Adotta o regala un filare” si invitava a sostenere la biodiversità e un modo di vivere sano e giusto. Un vitigno rimasto in vita grazie all’amore di pochi contadini che ora ha trovato nuova forza. Ecco che arriva l’invito forte, il grido di aiuto. Il messaggio è condividere, conoscere e sostenere la piccola e reale viticoltura della val di Non. 

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