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Vandalismi contro l'Ordine dei Medici, Segnana: “Atto intollerabile che condanniamo con fermezza”. Gli infermieri: “Un gesto che preoccupa molto”

Solidarietà anche dal sindaco di Trento Franco Ianeselli e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil: "Gravissima l’aggressione all’Ordine dei medici. Si offende chi ha messo in gioco la propria vita per salvare quella altrui"

Di F.S. - 12 October 2021 - 19:24

TRENTO. Presa di mira dopo la manifestazione no-vax/no-pass la sede dell'Ordine dei Medici di Trento con sassate e insulti scritti sui muri: dopo le parole del presidente Marco Ioppi (Qui Articolo) arriva la solidarietà anche dell'assessora provinciale alla salute Stefania Segnana, del sindaco di Trento Franco Ianeselli e dell'Ordine degli Infermieri

 

Un'azione intimidatoria, violenta ed inaccettabile, che condanniamo con fermezza” ha dichiarato Segnana. La tensione in tutto il Paese è salita negli ultimi giorni dopo l'assalto alla sede della Cgil nazionale a Roma e nella notte la violenza è arrivata anche nel capoluogo, tra lanci di sassi contro le finestre (quelle sbagliate, peraltro) e scritte sui muri della sede dell'Ordine dei Medici. “Si tratta – precisa l'assessora – di un atto intollerabile, che rientra in un clima di odio che le forze politiche e le istituzioni devono impegnarsi a contrastare. L'unica strada per risolvere pacificamente situazioni indubbiamente complesse e che generano comprensibili tensioni rimane quella del dialogo e del confronto democratico”.

 

Il primo cittadino di Trento Franco Ianeselli ha sottolineato come gli atti vandalici contro la sede dell'Ordine dei Medici ledano "una categoria in prima linea nella lotta alla pandemia" e offendano "l'impegno assicurato quotidianamente dai nostri sanitari. A tutti i medici un rinnovato grazie per il loro encomiabile lavoro". 

 

L'Ordine degli Infermieri, esprimendo vicinanza e solidarietà per “l'inaccettabile atto intimidatorio” parla di “un gesto che preoccupa molto e non fa altro che aumentare la tensione”. “Gli Ordini sono garanti della deontologia professionale – scrive il presidente dell'Ordine degli Infermieri Daniel Pedrotti – e sostengono con forza l’agire dei professionisti sanitari basato sull’adesione alle evidenze scientifiche, a tutela della salute individuale e collettiva dei cittadini e della credibilità delle rispettive professioni rappresentate. In coerenza con i principi sanciti della Costituzione, tutta la società civile deve essere unita nel condannare in modo deciso quanto accaduto ieri all’Ordine dei medici di Trento e nei giorni scorsi a Roma presso il Policlinico Umberto I e la sede della Cgil, che richiede una risposta ferma dello Stato, delle istituzioni e di tutti i cittadini”.

 

Solidarietà che arriva anche dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. "Indignazione e sconcerto per l’ignobile atto di vandalismo. E’ inconcepibile che chi inneggia alla libertà e si vanta di voler fare rispettare la nostra Costituzione poi si macchi di atti di violenza e, ancor peggio, non sia in grado di prendere le distanze né isolare una presunta minoranza che a quanto pare all’interno del mondo No Vax ha scelto di non usare sistemi civili per esprimere le proprie idee", commentano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti che concludono: "Restiamo fermi nella convinzione che una democrazia debba garantire sempre la manifestazione del dissenso, ma non possiamo accettare chi tenta di imporre la propria visione attraverso violenza e prevaricazione. Ci sgomenta inoltre che gli autori di quanto accaduto nella sede di via Zambra abbiano definito 'servi' quanti fino a pochi mesi fa hanno messo in gioco la loro stessa vita per salvare quella altrui e combattere contro una pandemia che non è invenzione di qualcuno, come drammaticamente hanno dimostrato i dati sulla mortalità e che oggi teniamo sotto controllo grazie ai vaccini".

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