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Variante sudafricana, da Merano alla Val Passiria si chiude: tra domani e mercoledì si esce fuori dai comuni solo con tampone negativo

Ecco il documento per l'autocertificazione. A Merano sono stati istallati 2 postazioni di test, una con 8 linee presso lo School Village in via Karl Wolf, l'altra presso l'edificio ex-Dopolavoro a Sinigo con 4 linee. L'Azienda sanitaria ricorda, che bambini sotto l'età di 6 anni sono esentati dall'obbligo di test

Pubblicato il - 21 febbraio 2021 - 18:50

BOLZANO. Tamponi a tappeto e obbligatori per chi intende spostarsi tra i sette comuni colpiti dalla variante sudafricana. Questo prevedeva l'ordinanza del presidente Arno Kompatscher che ha esteso le misure disposte per i primi 4 Comuni in cui è stata rilevata la presenza della preoccupante mutazione del virus ad altri 3 territoriL'intera Val Passiria è “chiusa” sia all'entrata che all'uscita, con l'obbligo di presentare un tampone negativo effettuato entro 72 ore.

 

L'autocertificazione va portata con sé anche durante l'esecuzione del test che può essere eseguito gratuitamente proprio presentando il documento che si chiama ''Autodichiarazione per l'esecuzione test gratuito Sars-Cov-2 quale requisito per gli spostamenti nei territori comunali di Merano, Rifiano, Moso in Passiria e San Pancrazio''. Si prega di presentarsi al test con questo documento in forma già stampata e compilata. 

 

 

Anche oggi, fa sapere l'azienda sanitaria, la richiesta di test è notevole ma nonostante tutto finora non sono emersi problemi. A Merano sono stati istallati 2 postazioni di test, una con 8 linee presso lo School Village in via Karl Wolf, l'altra presso l'edificio ex-Dopolavoro a Sinigo con 4 linee. L'Azienda sanitaria ricorda, che bambini sotto l'età di 6 anni sono esentati dall'obbligo di test. 

 

L'ordinanza, firmata nella serata di sabato 20 febbraio, stabilisce delle misure univoche per i Comuni di Merano, San Pancrazio, Rifiano, Moso in Passiria, Malles Venosta, Lana, San Leonardo in Passiria, Caines e San Martino in Passiria. L'unica differenza consiste nell'entrata in vigore del divieto di spostamento, eccetto per motivi di lavoro, salute e necessità, se non in possesso di un tampone prc o antigenico effettuato almeno 72 ore prima. Rispetto ai primi 4 Comuni colpiti e interessati dalle misure restrittive (Merano, Moso in Passiria, Rifiano e San Pancrazio) quelli dove sono già partiti con l'obbligo, i territori di Malles, Lana, Caines, San Leonardo e San Martino in Passiria vedranno entrare in vigore l'obbligo di test dalla giornata di mercoledì 24 febbraio e non lunedì 22 febbraio.

 

Dall'obbligo di tampone sono esentati il personale sanitario, sociosanitario, dei servizi sociali e di soccorso, le forze dell'ordine e i militari in servizio sul territorio. Una serie di categorie sono inoltre oggetto di provvedimenti che semplificano lo svolgimento dell'attività. Viene ad esempio ampliato l'accesso alle attività pedagogiche, scolastiche e didattiche e all'assistenza all'infanzia per i figli dei genitori appartenenti al “personale docente e attualmente impegnato a tempo pieno nella didattica a distanza, che non abbia altra possibilità per accudire i figli in ambito familiare”.

 

Al tempo stesso “le imprese dei settori produttivi e quelle operanti nei cantieri” possono proseguire l'attività ma solo “prestando rigorosa attenzione al rispetto dei protocolli di sicurezza, in particolare per quanto riguarda le disposizioni sullo svolgimento dei test antigenici rapidi o molecolari nei confronti dei dipendenti e collaboratori”. Soprattutto, inoltre, “i fornitori che entrano o escono dai territori dei suddetti Comuni per effettuare operazioni di carico/scarico merci, senza avere contatti con altre persone, sono esentati dall'obbligo di presentazione della certificazione dell'esito negativo di un test antigenico o molecolare”.

 

Dall'obbligo di presentazione del test negativo sono inoltre esentati tutti quei soggetti che devono attraversare i territori comunali in questione per recarsi al lavoro. Regole di sicurezza stringenti sono inoltre previste per la ripresa, a partire da lunedì 22 febbraio, degli esami di bi- e trilinguismo per l'accesso all'impiego pubblico, così come le altre prove selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni.

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