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| 14 apr 2021 | 07:59

VIDEO. Coronavirus, proteste e autostrada bloccata: ''Vogliamo riaprire, non ne possiamo più. Lottiamo per i nostri figli''

E' andata avanti fino a notte fonda la protesta di in A1 che ha visto la paralisi completa dell'autostrada per decine e decine di chilometri. Ristoratori, commercianti, ambulanti provenienti da tutta Italia hanno chiesto subito una data certa per riaprire 

Coronavirus, proteste e autostrada bloccata: Vogliamo riaprire, non ne possiamo più
di Redazione

ROMA. “Per la disperazione, non ne possiamo più. Per le famiglie, per le nostre aziende. Siamo alla fame. È un disastro. Lottiamo per i nostri figli”. Vogliono risposte e date di riaperture certe le moltissime persone che in questi giorni sono scese in strada per protestare. Dal Circo Massimo nelle scorse ore la protesta si è spostata in A1 che è stata completamente interrotta fino a notte fonda con decine e decine di code.

 

 

Sono negozianti, ristoratori, ambulanti, titolari di palestre che provengono da tutta Italia. Quella che si è vista ieri è stata una protesta meno violenta di quella a cui si è assistito lunedì sulla quale soffiava anche CasaPound e che ha visto il lancio di bombe carta e bottiglie contro la polizia.

 

Ieri una prima manifestazione di protesta è avvenuta al Circo Massimo. I manifestanti hanno chiesto la “riapertura delle attività” contro le limitazioni previste dalle misure anti-Covid lamentando le “difficoltà che diversi settori stanno vivendo”. Pochi i momenti di tensione con le forze dell'ordine.

“Io non sono venuto a Roma per parlare con qualcuno che mi dice che parlerà con qualcun altro , che poi parlerà con qualcun altro che poi lo dirà a qualcun altro” ha scritto su Facebook Pasquale Naccari, portavoce di Tni, che durante la a manifestazione dei commercianti, “Non saliamo a parlare con nessuno. Non sono venuto a Roma per farmi selfie, sono stanco , siamo venuti a Roma per sapere quando ci riaprirete e che non chiuderemo più”.

 

Alla fine del pomeriggio un dialogo tra i portavoce della protesta e il sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento, Deborah Bergamini ha portato i manifestanti a lasciare il campo.

La tensione è tornata a salire in serata quando ad essere bloccata è stata l'autostrada A1. Anche in questo caso a scendere nuovamente in strada persone da tutta Italia che hanno paralizzato l'autostrada con i propri mezzi.


I manifestanti hanno poi protestano camminando tra le auto in coda ferme a causa del sit-in improvvisato. Tra gli slogan urlati: “Libertà contro la dittatura”. La protesta è andata avanti fino a notte fonda. 

 

 

 

 

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