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| 12 mar 2021 | 18:37

Zona rossa, ecco cosa cambia: dai negozi al caffè d'asporto, dallo sport agli incontri con i familiari le regole fino a Pasqua

Sette le regioni rosse in base all'Rt (Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Valle d'Aosta e Veneto). Sopra la soglia critica per incidenza Friuli Venezia Giulia (266.20), Emilia Romagna (434.26), Lombardia (306.04), Piemonte (279.94), Bolzano (259.08), Trento (351.29) e Marche (310.71). Ecco le regole come cambiano, punto per punto

Zona rossa, ecco cosa cambia: dai negozi al caffè d'asporto, dallo sport agli incontri con i familiari le regole fino a

TRENTO. Il Trentino è zona rossa come dovrebbero esserlo l'Alto Adige (anche se sono in corso delle verifiche), che però per decisione del presidente Kompatscher lo era già da settimane dopo che la terza ondata stava letteralmente travolgendo la provincia di Bolzano che ha contato nei soli 28 giorni di febbraio 147 morti contro i 57 del Trentino, e altri 12 territori. 

 

Sette le regioni che dovrebbero diventare rosse in base all'Rt (Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Valle d'Aosta e Veneto). Sopra la soglia critica per incidenza Friuli Venezia Giulia (266.20), Emilia Romagna (434.26), Lombardia (306.04), Piemonte (279.94), Bolzano (259.08), Trento (351.29) Marche (310.71).

 

Anche a livello nazionale l'Rt è salto a quota 1,16, così come è aumentata l'incidenza: si parla di 225 casi ogni 100mila abitanti.

 

Ecco, di seguito, i valori Rt regione per regione:

 

Abruzzo 1,05
Basilicata 1,53
Calabria 0,83
Campania 1,5
Emilia-Romagna 1,34
Friuli Venezia Giulia 1,39
Lazio 1,31
Liguria 1,13
Lombardia 1,3
Marche 1,08
Molise 1,07
Piemonte 1,41
Provincia di Bolzano 0,61
Provincia di Trento 1,04
Puglia 1,23
Sardegna 0,89
Sicilia 1
Toscana 1,23
Umbria 0,81
Val d'Aosta 1,4
Veneto 1,28 

 

Il resto del Paese diventa arancione mentre si salva, al momento, la Sardegna che resta bianca. E questa situazione durerà fino a Pasqua quando tutta Italia, dal 3 al 5 aprile, sarà in lockdown. Come cambiano le cose? Restano il coprifuoco dalle 22 alle 5 e le altre restrizioni di natura generale quali l'obbligo della mascherina e il divieto di assembramento.

 

- Non si può uscire di casa se non per comprovati motivi di "lavoro, salute o necessità" che devono essere autocertificati con l'apposito modulo. Quindi niente spostamenti anche all'interno del Comune. Vietato spostarsi anche fuori regione se non per i soliti motivi. Sempre consentito il ritorno alla residenza, domicilio o abitazione.

 

- Niente visite a parenti e amici anche all'interno del Comune nemmeno una sola volta al giorno. C'è però un'eccezione introdotta nel decreto Draghi di oggi: per Pasqua (3, 4 e 5 aprile) la visita sarà possibile una volta al giorno all'interno della regione. Si è voluto quindi consentire, come a Natale, i ricongiungimenti familiari.

 

- Bar e ristoranti restano chiusi. Rimane la possibilità di asporto (fino alle 22 ma per i bar solo fino alle 18) e consegna a domicilio.

 

- I negozi chiudono. Aperte solo le farmacie e i punti vendita essenziali (come i supermercati, elettronica, ferramenta, edicole, profumerie, tabaccai, giocattolai e vivai ma la lista completa sarà contenuta nel Decreto). Mercati e centri commerciali chiusi anche nei feriali ma i negozi essenziali al loro interno possono restare aperti.  A fare la spesa bisogna andare uno alla volta per nucleo familiare.

 

- Cinema, teatri e musei restano chiusi 

 

- Chiuse le scuole di ogni ordine e grado e quindi si torna con la didattica a distanza al 100%.

 

Per quanto riguarda l'attività all'esterno queste sono le risposte alle Faq del Governo

 

È possibile praticare l’attività venatoria? No. 

 

È possibile andare in palestra/piscina o in altre strutture sportive per fare attività motoria/sportiva? Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. Allo stesso modo, sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso.

 

È possibile praticare sport di contatto? No, lo svolgimento degli sport di contatto, definiti nell’apposito decreto del Ministro dello sport sono sospesi. Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

 

 

 

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