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Coronavirus, la Campania in zona rossa, Veneto in arancione, Lazio in giallo e Sardegna in bianco. La nuova classificazione

L'Rt medio nazionale è salito e per la prima volta da sette settimane è andato oltre 1 per passare da 0,99 a 1,06. Aumenta l'occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e sulla curva dell'epidemia pesa l'incidenza delle varianti Covid-19. Sono 5 le regioni con un'incidenza superiore a 250 casi ogni 100 mila abitanti

Di L.A. - 05 March 2021 - 20:42

ROMA. Il ministro Roberto Speranza ha firmato le ordinanze con le classificazioni che entrano in vigore da lunedì 8 marzo. Sono tre le Regioni in zona rossa: Campania, Basilicata e Molise. Il Trentino è rimasto invece arancione (Qui articolo). Solo la Sardegna resta bianca. 

 

L'Rt medio nazionale è salito e per la prima volta da sette settimane è andato oltre 1 per passare da 0,99 a 1,06. Aumenta l'occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e sulla curva dell'epidemia pesa l'incidenza delle varianti Covid-19. Dati che preoccupano, la Cabina di regia ha rilevato nella settimana 22-28 febbraio "una notevole accelerazione dell’epidemia".

 

L'incidenza del coronavirus a livello nazionale sfiora i 200 (194,87) casi ogni 100 mila abitanti; il dato trentino è di 387 contagi. A destare preoccupazione è anche la pressione sul sistema sanitario in Italia: il tasso di occupazione delle rianimazioni è salito di 2 punti percentali: dal 24% al 26% rispetto all'ultimo report. I numeri degli ospedali della Provincia di Trento (fonte Agenas-Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) indicano un'occupazione del 31% in area medica (soglia d'allerta che scatta dal 40%) e del 51% in terapia intensiva, con l'allerta del 30% superata.

 

L'Emilia-Romagna resta in arancione: una decisione dovuta anche per le differenze tra i vari territori:  Bologna e Modena, le due aree maggiormente colpite, sono state inserite in zona rossa, mentre Rimini e Ravenna, Cesena e Reggio Emilia sono in "arancione rafforzato". Anche la Lombardia evita la zona rossa, in "arancione rafforzato" su disposizione del presidente della Regione, Attilio Fontana, dalla mezzanotte di ieri, giovedì 4 marzo, e fino a metà marzo. Sono passate in arancione Veneto e Friuli Venezia Giulia. In zona arancione anche le Marche con Macerata e Ancona in zona rossa.

 

"Stiamo andando oltre i 200 casi ogni 100 mila abitanti per sette giorni e ci avviciniamo a 250, soglia di allarme rispetto alla quale è assolutamente importante prendere provvedimenti di mitigazione. Cinque le regioni - il commento di Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità - che hanno già superato la soglia e prevediamo ulteriori peggioramenti in altri territori entro la settimana".

 

Le cinque regioni sono Provincia di Trento (385,02 casi ogni 100 mila abitanti), Bolzano (376,99 casi) e Emilia-Romagna (342,08 casi); Marche (265,16 casi) e Lombardia (254,44 casi ogni 100 mila abitanti).

 

L'Iss osserva inoltre un forte aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione e scende la percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti. Cala anche la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (35,2% a 36,1%).

 

La classificazione

Zona rossa: Campania, Basilicata e Molise.
Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento.
Zona gialla: Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta.
Zona bianca: Sardegna.

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