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A Castel Ivano 'manca' una donna in Giunta? La replica del sindaco: “Nessuna norma di genere è stata violata”

Il sindaco Alberto Vesco replica alle accuse mosse dal consigliere comunale Giacomo Pasquazzo: “La proporzione dei generi presente in Consiglio deve essere rispettata in Giunta al momento della sua nomina o in caso di sostituzione di assessori, cosa mai avvenuta finora”

Di F.S. - 07 December 2022 - 18:17

CASTEL IVANO. Botta e risposta a Castel Ivano tra il consigliere Giacomo Pasquazzo ed il sindaco Alberto Vesco sulla rappresentanza di genere in Giunta, la replica del primo cittadino: “Nessuna norma di genere è stata violata”. La vicenda era stata riportata da il Dolomiti il 1 dicembre: per Pasquazzo infatti, nella Giunta comunale di Castel Ivano 'mancherebbe' una donna per garantire proporzionalmente la stessa rappresentanza di genere presente in Consiglio comunale (Qui Articolo). “In Consiglio comunale – aveva infatti sottolineato il consigliere – sono presenti in questo momento 5 donne su 18 consiglieri assegnati: un bel motivo di orgoglio per la nostra Comunità. Alla luce di ciò, dato che la Giunta comunale è composta da 6 elementi, il genere meno rappresentato dovrebbe, secondo il criterio di proporzionalità, poter contare su due seggi all'interno della Giunta. Ma così non è, perché al momento è presente una sola assessora”. “E' bene evidenziare – aveva riportato Pasquazzo – che la composizione del Consiglio non è cambiata ieri ma il 29 settembre (cioè quando Francesca Busarello è subentrata al dimissionario Marco Caramelle). In due mesi non è stata fatta alcuna riflessione sulla parità di accesso del genere meno rappresentato all'interno dell'esecutivo comunale”. In conclusione Pasquazzo aveva ribadito: “C'è l'assoluta necessità di essere intransigenti e di pretendere il rispetto del principio delle pari opportunità”.

 

Come detto però, il primo cittadino Alberto Vesco ha replicato alle accuse assicurando che a Castel Ivano: “Nessuna norma di genere è stata violata”. Dopo aver chiesto un parere anche alla Regione infatti, il sindaco assicura che “la proporzione dei generi presente in Consiglio deve essere rispettata in Giunta al momento della sua nomina, nell'autunno 2020, o in caso di sostituzione di assessori, cosa mai avvenuta finora. Ciò detto, è davvero un 'motivo d'orgoglio', come scrive il consigliere, avere cinque donne in Consiglio comunale. Noto, mi si permetta la battuta, che nel gruppo di maggioranza sono quattro su dodici mentre in minoranza, dove ci si dipinge 'intransigenti sui principi', una su sei”.

 

Ecco la replica integrale del sindaco di Castel Ivano Alberto Vesco:

 

"Il consigliere comunale Giacomo Pasquazzo dovrebbe informarsi bene prima di "sparare" le sue sentenze a mezzo stampa sul presunto mancato rispetto della parità di genere all'interno della giunta di Castel Ivano. Prima ancora dovrebbe prestare un minimo ascolto alle deduzioni della controparte, se non altro per evitare brutte figure, sue (prender bisi par fave, si dice da noi) e un del tutto ingiustificato danno di immagine all'amministrazione comunale. Dovrebbe, per lo meno ricordarsi, nelle sue puntuali esternazioni, di darne conto. Rende meglio, capisco benissimo, sentenziare indignato dalle pagine dei giornali che "il sindaco sapeva" che il rapporto tra generi del Consiglio non veniva rispettato da due mesi (!) nella composizione della Giunta, più problematico dare anche conto che il sottoscritto, nella stessa seduta del Consiglio, ha ricordato che questo rapporto viene verificato all'atto della nomina della Giunta o in caso di sostituzione di qualche assessore, non certo ogni volta che cambia la composizione del Consiglio. In caso contrario, per seguire il bizzarro ragionamento del consigliere e visto che si è perso il conto delle copiose dimissioni avvenute all'interno della minoranza, la composizione della giunta avrebbe dovuto cambiare innumerevoli volte solo nel corso degli ultimi mesi, con un evidente problema di operatività e un conseguente rallentamento dell'azione amministrativa, i cui importanti risultati sono sotto gli occhi di tutti, non fosse altro che in termini di finanziamenti ottenuti e appalti di opere pubbliche attese da tempo dalla nostra comunità. Capisco che ciò possa rappresentare un problema per il consigliere, ma non sono più disposto ad accettare di buon grado le esternazioni di "maestrini" che puntano il dito dichiarandosi "intransigenti sui principi" senza nemmeno prendersi la briga di verificare prima se questi siano stati davvero disattesi. Così, visto che al consigliere è già stato spiegato, evidentemente senza successo, interesserà all'opinione pubblica sapere che a Castel Ivano nessuna norma di genere è stata violata. Per scrupolo ho chiesto in merito un parere alla Regione, cosa che avrebbe potuto fare benissimo anche il consigliere Pasquazzo, la quale ha appunto confermato che la proporzione dei generi presente in Consiglio deve essere rispettata in Giunta al momento della sua nomina, nell'autunno 2020, o in caso di sostituzione di assessori, cosa mai avvenuta finora. Ciò detto, è davvero "un motivo d'orgoglio", come scrive il consigliere, avere cinque donne in consiglio comunale. Noto, mi si permetta la battuta, che nel gruppo di maggioranza sono quattro su dodici mentre in minoranza, dove ci si dipinge "intransigenti sui principi", una su sei.

Il sindaco, Alberto Vesco"

 

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