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| 21 mar 2023 | 16:58

Tar e Prg, le minoranze del Comune di Trento chiedono le dimissioni di Monica Baggia. Ianeselli: ''Respingo la richiesta, piena fiducia all'assessora''

Dopo la decisione del Tar che ha accolto il ricorso del centrodestra ora interviene il sindaco: “Respingo con fermezza la richiesta di dimissioni avanzata dalle minoranze all’indirizzo dell’assessora all’urbanistica Monica Baggia, a cui confermo la mia piena fiducia. Come pure ritengo del tutto inadeguato l’utilizzo, in questa vicenda, del verbo ‘mentire’ visto che ci troviamo di fronte piuttosto a una difformità che riguarda l’interpretazione delle procedure"

Tar e Prg, le minoranze del Comune di Trento chiedono le dimissioni di Monica Baggia
di Redazione

TRENTO. “Ho piena fiducia all’assessora Monica Baggia”, usa queste parole il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, per respingere le richieste delle minoranze di dimissioni dell'assessora all'Urbanistica.

 

La richiesta di dimissioni è arrivata a seguito della sentenza del Tar a favore del ricorso presentato dal centrodestra lo scorso dicembre per contestare la legittimità di una delibera di Giunta relativa agli obiettivi del Piano regolatore generale. Delibera che, secondo i firmatari del ricorso, avrebbe in sostanza approvato gli obiettivi senza coinvolgere il Consiglio comunale.

 

“Respingo con fermezza la richiesta di dimissioni avanzata dalle minoranze all’indirizzo dell’assessora all’urbanistica Monica Baggia, a cui confermo la mia piena fiducia. Come pure ritengo del tutto inadeguato l’utilizzo, in questa vicenda, del verbo ‘mentire’ visto che ci troviamo di fronte piuttosto a una difformità che riguarda l’interpretazione delle procedure. Sono ben altri i casi in cui è stata riscontrata, e sanzionata, una palese alterazione della realtà”. Così Ianeselli commenta le dichiarazioni delle opposizioni.

 

“Il Tar – ha continuato il primo cittadino - ha stabilito che gli obiettivi della variante tecnica al Prg debbano essere portati all’attenzione del Consiglio comunale, cosa che naturalmente faremo al più presto. Ma sia chiaro: qui nessuno ha mentito. Il tribunale amministrativo ha ritenuto che gli obiettivi, già approvati dall’Aula nel 2018, siano stati nel frattempo sviluppati e richiedano oggi un nuovo pronunciamento consiliare. Prassi non sempre adottata in passato dai Comuni trentini, a cui comunque ci adegueremo al più presto”.

 

Conclude Ianeselli: “Se non vale quindi neanche la pena pronunciarsi rispetto ad avventurose richieste di dimissioni di membri della Giunta, è senz’altro importante fare tesoro delle osservazioni del Tar per evitare in futuro di allungare i tempi  dell’amministrazione, già non sempre snelli anche a causa della complessità delle normative. Nel merito, ribadisco che non modificheremo di una virgola gli obiettivi che ci siamo dati: a Trento non si potrà consumare altro territorio”.

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