Caro bollette, camera riscaldata in hotel? "Si paga un supplemento di 20 euro a notte''
E' la decisione che è stata presa dal responsabile di un hotel a Bassano per i rincari in bolletta e spiega: "Purtroppo nessuno sta facendo nulla, né a livello locale né tantomeno a livello nazionale. Come fanno le compagnie aeree con il 'supplemento carburante', nella nostra struttura abbiamo deciso di applicare il 'supplemento comfort': per le camere riscaldate 20 euro in più, per la sala riscaldata del ristorante euro 5 in più”

BASSANO. In camera con il riscaldamento? Allora si paga un supplemento di 20 euro a notte. La decisione che sta già facendo discutere è stata introdotta all’hotel ristorante Alla Corte di Bassano del Grappa.
Un intervento forte messo in atto per il continuo aumento delle bollette che sta pesando sulle attività ricettive che si trovano a fare i conti con un inverno davvero difficile.
Ovviamente un “un minimo sindacale” di riscaldamento è comunque garantito dalla tenuta termica delle pareti delle camere d’albergo ma a partire dal 22 ottobre se una persona vorrà il riscaldamento acceso in camera all’Hotel Alla Corte di Bassano dovrà pagare un supplemento di 20 euro a notte.
Ma non solo sempre da parte dal 22 di ottobre, come scrive Bassanonet.it verranno applicate anche delle nuove regole per la ristorazione portata avanti all'interno dell'hotel. La sala più piccola del ristorante, quella dell’enoteca-piwiteca, avrà i termosifoni spenti, mentre la sala grande continuerà ad essere riscaldata nei limiti previsti dall’attuale normativa. Chi però deciderà di mangiare nella sala grande dovrà a sua volta pagare un sovrapprezzo di 5 euro a persona.
“E stato un anno incredibilmente felice in tutta Italia per il turismo, anche nella nostra area sono arrivati turisti da tutto il mondo e moltissimi di questi hanno soggiornato per diversi giorni, anche due settimane, per tutte le attività outdoor che il comprensorio offre. Ma è altrettanto vero – scrive in un comunicato Roberto Astuni, general manager dell'Hotel Alla Corte - che i continui aumenti delle materie prime e soprattutto delle 'bollette' che ogni mese aspettiamo con ansia, sta mettendo e metterà in crisi un intero comparto. Purtroppo nessuno sta facendo nulla, né a livello locale né tantomeno a livello nazionale”.
Una situazione incredibile, ha spiegato Astuni, perché ci sono “già diverse richieste per il 2023 ma non possiamo formulare preventivi ai tour operators proprio perché non conosciamo il nostro destino, non sappiamo quanto potrà incidere la voce 'energia' sui bilanci e alla prima 'bolletta pazza' molti di noi saranno costretti a chiudere o indebitarsi”.
Con l'arrivo dell'inverno, spiega, e dopo aver avuto aumenti del 200/300% sull’energia, gli hotel dovranno iniziare a riscaldare le camere e le sale da pranzo. “La nuova norma di abbassare la temperatura di 1 grado non farà abbassare le bollette di tanto – continua Astuni - inoltre molti impianti sono vecchi e non hanno il controllo delle temperature 'al centesimo'. Con gli aumenti che ci continuano a dire ci saranno del gas, credo saremo costretti a dividere camere e sale in due fasce di prezzo, con riscaldamento e senza. Quindi, come fanno le compagnie aeree con il 'supplemento carburante', nella nostra struttura abbiamo deciso di applicare il 'supplemento comfort': per le camere riscaldate 20 euro in più, per la sala riscaldata del ristorante euro 5 in più”.






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