Caso Pedri, la dottoressa che ha registrato l’incontro con Tateo: “Sembrava un processo di fronte a un tribunale militare”
Alcuni medici avevano sottoscritto una lettera per protestare contro i turni di lavoro massacranti ma vennero chiamati a colloquio dall’ex primario di ginecologia di Trento Saverio Tateo. Una delle dottoresse: “L’incontro sembrava un processo davanti a un tribunale militare”

TRENTO. “Il colloquio con il primario Saverio Tateo sembrava un processo davanti a un tribunale militare”, è questa una delle testimonianza rilasciate da una dottoressa nell’ambito del processo che vede imputati l’ex primario di ginecologia di Trento Saverio Tateo e la dirigente Liliana Mereu accusati di maltrattamenti.
Il colloquio a cui si fa riferimento risalirebbe a circa 2 anni prima della scomparsa della dottoressa Sara Pedri, nell’occasione alcuni medici avevano sottoscritto una lettera per protestare contro i turni di lavoro massacranti. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni sentiti durante il processo i firmatari sarebbero appunto stati convocati da Tateo.
Una della dottoresse ha persino registrato (di nascosto) un audio dell’incontro, la stessa riferisce di essere uscita distrutta dal colloquio con l’ex primario di ginecologia del Santa Chiara. La dottoressa ha deciso di registrare l’incontro dopo aver visto una collega uscirne molto provata.
Una testimonianza durata più di 6 ore in cui si è parlato del clima nel reparto e all’interno della quale la ginecologa riferisce di aver subito pressioni affinché presentasse le sue dimissioni. Una richiesta che sarebbe stata reiterata da Tateo in diverse occasioni. Un’altra collega afferma invece che alcuni medici venivano presi di mira e sviliti sul piano professionale.
Nella prima udienza del processo due ginecologhe avevano parlato di turni massacranti, umiliazioni in pubblico e un clima invivibile all’interno del reparto dell’ospedale Santa Chiara. Le accuse però sono respinte con forza dagli imputati che si dichiarano estranei ai fatti.













