Crisi energetica, il latte è ''merce'' sempre più rara. La Yogurteria: "Non sono arrivati i rifornimenti questa settimana, manca il prodotto"
Gli aumenti sul prezzo del latte e la sua carenza stanno diventando un problema. La testimonianza della titolare Carbone raccolta da Il Dolomiti: "Di solito utilizzo circa 60 litri di latte Uht a settimana, ma questa volta non è arrivato il rifornimento, nemmeno di yogurt. C'è preoccupazione"

TRENTO. Rifornimenti del latte che non arrivano. E' questa la situazione che si è presentata a La Yogurteria in pieno centro storico, gestita da Francesca Carbone. Ma non è la sola a vivere una situazione difficile. Dai rincari dell'energia a quelli sui beni alimentari, latte compreso, che è arrivato a 1,60 euro al litro.
Il punto vendita in via Oriola, inaugurato ufficialmente a giugno scorso, è un franchising di Penta, realtà che si avvale della partnership con Latteria Vipiteno che nell'ultima settimana non è riuscita a garantire i rifornimenti di latte e yogurt necessari.
"Questa settimana non mi è arrivata la consegna - spiega la titolare - di solito utilizzo circa 60 litri di latte Uht a settimana, ma questa volta non sono arrivati".
Un problema, quello della carenza di latte e del suo conseguente aumento di prezzo, che non suona purtroppo nuovo e che si estende a livello nazionale. Lo stesso direttore di Latte Trento, Sergio Paoli, intervistato da Il Dolomiti ha dichiarato che la "produzione è calata del 15% soltanto da settembre" e che si sta facendo fatica a consegnare il latte anche nei supermercati. Essendo la situazione stalle talmente critica addirittura il direttore di Latte Trento ha bloccato la produzione di Trentingrana.
Ora anche la Latteria Vipiteno non sembra garantire i rifornimenti ad alcuni dei suoi clienti. "Devo procedere come sempre - conclude Carbone - facendo gli ordini settimanalmente ma non è garantita la consegna. C'è preoccupazione, anche perché io per esempio tengo aperto tutto l'anno".


















