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Crisi energetica, in Valcamonica lampioni spenti e divieto di circolazione per pedoni e ciclisti dopo la mezzanotte senza giubbotti catarifrangenti

La sindaca di Ceto ha emesso un'ordinanza per il caro energia che sta mettendo in gravi difficoltà il bilancio comunale. L'illuminazione pubblica non sarà garantita dalle 24 alle 5

Di Luca Pianesi - 07 settembre 2022 - 17:06

CETO. Valcamonica, comune di Ceto, provincia di Brescia. La sindaca ha emesso un'ordinanza con la quale spegne ''la pubblica illuminazione in orario notturno dalle 24 alle 5'' per ''tutti i punti luce dislocati sul territorio comunale fatte salve eventuali particolari situazioni di pubblica sicurezza che si riserva di valutare''.

 

La ragione è presto detta: la crisi energetica con il caro bollette che sta mettendo in ginocchio le comunità, i privati ma anche le amministrazioni pubbliche, con bollette triplicate praticamente per tutti. Ecco che, allora, la sindaca Marina Lanzetti ha deciso di intervenire drasticamente per ridurre le spese del bilancio. Salta il servizio e addirittura si ordina ''il divieto di circolazione di pedoni e ciclisti dalle 24 alle 5 sulle strade non illuminate ad esclusione delle vie interne ai centri storici di Ceto e Nadro. Per situazioni di emergenza - si legge nell'ordinanza del Comune - che costringano i pedoni a transitare obbligatoriamente sulle strade non illuminate nella fascia oraria 24-5 sarà obbligatorio indossare il giubbotto ad alta visibilità con dispositivi riflettenti''.

 

Ma non è tutto. Si specifica che ''in relazione agli sviluppi del mercato energetico, che si prevede possano essere pesantemente condizionati dalla recentissima evoluzione delle dinamiche internazionali, potranno essere adottate nel breve termine ulteriori misure di contenimento, qualora ritenute indispensabili per l'equilibrio di bilancio''. 

 

In valle molti hanno criticato e anche schernito la sindaca per questa decisione ma, risate a parte, il problema è fortissimo e anche altrove si stanno pensando soluzioni simili. La sindaca di Predaia, in Trentino, Giuliana Cova nei giorni scorsi ha deciso di pubblicare la bolletta che l'amministrazione ha ricevuto dell'energia di luglio (QUI L'ARTICOLO). L'importo rispetto allo stesso mese dello scorso anno è triplicato spingendola a decidere di spegnere l'illuminazione nei cimiteri e in alcuni parchi pubblici. 

 

“L'aumento dell'energia sta andando avanti da ormai diversi mesi e diverse amministrazioni hanno cercato di darsi delle regole per riuscire a contenere i rincari. Ma se questo trend di aumenti non si ferma ci troveremo davvero in difficoltà” spiegava qualche giorno fa a il Dolomiti il presidente del Consorzio dei Comuni, Paride Gianmoena, aggiungendo che ''nei prossimi giorni cercheremo di confrontarci per avere tutti delle linee comuni. Bisogna risparmiare e i Comuni hanno già iniziato ma tanti nostri servizi sono fondamentali per una comunità".

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