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| 20 giu 2022 | 19:39

Da via Grazioli a Piedicastello fino al Parco di Melta: in arrivo tre nuove ciclabili a Trento (ma in città 'salteranno' 70 parcheggi). Ecco i dettagli

A Trento arrivano nuove piste ciclabili: presentati in Comune i prossimi interventi per portare a 70 chilometri il totale della 'rete' ciclabile del capoluogo. Una scelta che porterà però anche alcuni disagi: in città 'salteranno' infatti un totale di 70 parcheggi, mentre via Grazioli, nel tratto tra via Giovanelli e via Zara, si trasformerà a senso unico in direzione est

Da via Grazioli a Piedicastello fino al Parco di Melta: in arrivo tre nuove ciclabili a Trento (ma in città 'salteranno' 70
di Redazione

TRENTO. “Presentiamo una serie di interventi che segnano una svolta nella città di Trento”. È con queste parole che il primo cittadino del capoluogo, Franco Ianeselli, presenta i nuovi interventi che puntano nei prossimi anni alla creazione di tre nuovi tratti di piste ciclabili in città, che porteranno il totale della 'rete' presente nel capoluogo a circa 70 chilometri (dai 60 odierni). L'obiettivo del Comune, evidentemente, è puntare sempre di più sulla mobilità 'leggera' garantita dalle biciclette, come previsto nel Piano urbano della mobilità (Pum). Obiettivo che però comporta necessariamente delle scelte: complessivamente infatti, con i tre progetti (relativi a via Grazioli, al collegamento tra via Trener e via Centochiavi al parco di Melta ed il tratto tra Piedicastello e il parco Fratelli Michelin) 'salteranno' una 70ina di parcheggi in città, mentre via Grazioli, nel tratto tra via Giovanelli e via Zara, si trasforma a senso unico in direzione est. Ecco tutti gli interventi.

 

Ciclabile in Via Grazioli

 

Nello specifico la pista ciclabile di via Grazioli connetterà il centro storico e piazza Venezia con il quartiere della Bolghera. Ulteriori connessioni a est saranno, al ponte delle Dame di Sion, il nuovo ascensore inclinato che connetterà la stazione di valle “G. Galilei” alla stazione di monte “Mesiano” e il nuovo percorso ciclabile in viale Bolognini che si connetterà con il percorso ciclabile esistente di corso III Novembre. La ciclabile si sviluppa per circa 650 metri e si collega al primo tratto di pista ciclabile già realizzato da piazza Venezia a via Brigata Acqui. L’intervento quindi risponde alle molteplici necessità emerse nell’area: la necessità di connessione dolce della Bolghera al centro storico; una profonda riqualificazione architettonica, paesaggistica ed energetica della via. Il progetto si sviluppa sul lato nord di via Grazioli con una pista ciclabile larga 2 metri e mezzo per tutta la lunghezza dell’intervento salvo che nell’ultimo tratto in cui la pista ciclabile confluisce in una strada ciclabile con limite di velocità 30 Km/h, dal monastero di San Francesco fino all’incrocio con viale Trieste. Nel tratto tra via Giovanelli e via Zara la strada si trasforma a senso unico in direzione est.

 

Il progetto, dice il Comune, prevede in primis la realizzazione di una pista ciclabile ma con un intento più ampio la riqualificazione di tutta la via attraverso un intervento più complesso che coinvolge:

 

- il rifacimento dell’impianto di illuminazione pubblica sia nell’ottica di una diminuzione dei consumi energetici che per la valorizzazione del patrimonio architettonico e del nuovo percorso ciclabile;

- la riqualificazione del verde con un progetto che prevede sul lato nord la realizzazione di una aiuola continua larga un metro che collega l’alberatura esistente con una bordura di arbusti di varie specie, che divide il percorso pedonale dalla pista ciclabile e la ridefinizione del fronte sud con la creazione di una nuova cordonata che segue la sagoma degli spazi alberati con aiuole di maggiori dimensioni rispetto allo spazio attualmente dedicato ad ogni albero. Il filare di alberi esistente sul lato sud sarà diradato e rinnovato in modo da razionalizzare le misure degli attuali parcheggi in linea. Tutti gli alberi che non devono essere tagliati per raggiungimento dell’età saranno conservati o spostati in posizione congrua al progetto;

- il progetto prevede il rifacimento della rete delle caditoie conservando il collettore delle acque bianche esistente;

- il rifacimento di tutte le pavimentazioni in cubetti di porfido, compresi binderi e cordonate e del manto stradale e della pista ciclabile. La conseguenza principale del nuovo disegno delle cordonate è sicuramente una maggiore protezione degli alberi dalle auto in manovra, in quanto i parcheggi sono posti ad una quota differente rispetto alle piante e gli alberi circondati da aiuole di dimensioni maggiori rispetto allo stato attuale sono protetti dalle cordonate stesse;

- la predisposizione di percorsi tattili per non vedenti in corrispondenza di ogni singolo attraversamento pedonale e ciclo-pedonale così come dettato dal Piano di eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali (Peba).

 

Entro l’anno il progetto definitivo, i lavori verranno iniziati nel corso del 2023 e si prevede che il tempo utile per la realizzazione dei lavori sia di 300 giorni consecutivi, con conclusione nel corso del 2024. Il progetto rientra nell’obiettivo M2C2 – 4.1 del PNRR: “Rafforzamento della mobilità ciclistica” che prevede al punto a)”Ciclovie urbane”.

 

Collegamento ciclabile tra via Trener e via Centochiavi al Parco di Melta

 

Le vie Centochiavi e Trener risultano sprovviste di idonei collegamenti ciclabili nonostante siano collocate in prossimità dei percorsi dedicati presenti sulla via Guardini e all’interno del Parco di Melta. Via Centochiavi è a doppio senso di marcia ed è caratterizzata da un marciapiede di dimensioni ridotte posto sul ciglio ovest e dalla presenza di muro con recinzione posto sul ciglio est. Il tratto collegato al parco di Melta, posto sotto alla Statale 47 risulta invece avere ampi marciapiedi su ambo i lati. Via Trener, caratterizzata da un senso unico di marcia, dispone di un ampio marciapiede nel primo tratto, che si riduce progressivamente di dimensione avvicinandosi al parco pubblico “Giardino Alpi e Hrovatin”.

 


 

Descrizione dell’intervento

 

Il progetto preliminare prevede la realizzazione di un collegamento ai percorsi ciclabili esistenti posti all’interno del parco di Melta, sulla via Guardini e in prossimità del percorso ciclabile della Valsugana che arriva su via Dalla Fior, opera della PAT e in fase di realizzazione. La differenti caratteristiche morfologiche dimensionali hanno influenzato la progettazione dell’opera, imponendo due soluzioni diverse.

 

Per via Centochiavi

 

Sul ciglio est di via Centochiavi si prevede la realizzazione di una pista ciclabile bidirezionale larga due metri e mezzo posta a quota rialzata di 15 cm rispetto a quella stradale e separata da quest’ultima da un aiuola di larghezza 1 metro e 70. In tale contesto, valutata l’inadeguatezza dell’attuale fermata dell’autobus che risulta carente di una zona protetta ove scaricare i passeggeri nonché di adeguato attraversamento pedonale, si è previsto lo spostamento della fermata del mezzo pubblico di circa 18 metri in direzione nord, realizzando un nuovo breve tratto di marciapiede, materializzando a terra un adeguato attraversamento pedonale, collegato al marciapiede di nuova realizzazione posto sul ciglio opposto.

 

Per via Trener

 

Su via Trener, caratterizzata da un senso unico di marcia e con dimensioni sensibilmente inferiori rispetto alla via Centochiavi, si è prevista una soluzione differente. Si è deciso di uniformare le dimensioni dell’attuale marciapiede portandolo alla larghezza costante di 1 metro e mezzo, ponendo alla stessa quota di quella stradale un corsia ciclabile larga 1 metro e 25, dedicata alle biciclette provenienti da ovest e diretti ad est, con una specifica segnaletica orizzontale (corsia per doppio senso ciclabile). Via Trener assumerà quindi la denominazione di strada ciclabile, ove le biciclette con medesimo senso di marcia dei veicoli transiteranno direttamente in carreggiata, mentre quelle dirette ad est transiteranno lungo la corsia ciclabile dedicata. Al fine di garantire un attraversamento ciclo pedonale in sicurezza l’incrocio tra via Trener e via Centochiavi sarà gestito allargando le porzioni di marciapiede in prossimità dell’attraversamento. Tale elemento sarà utilizzato sia dai ciclisti diretti sia a Gardolo che a sud e in direzione via Dalla Fior. In prossimità del Giardino Alpi e Hrovatin saranno mantenute le dimensioni esistenti di strada, parcheggio e marciapiede, realizzando la corsia ciclabile all’interno del parco pubblico, salvaguardando sia le alberature esistenti che il viale pedonale interno, garantendo al contempo comodo collegamento alla pista ciclabile e ciclopedonale presenti sulla via Guardini. Per la realizzazione di quanto descritto si renderà necessario procedere ad un esproprio (p.ed. 1845 e p.ed. 5480) con demolizione e ricostruzione dei muri posti a confine. I lavori – per un costo totale di 580mila euro – inizieranno nel marzo 2024 per finire a dicembre 2024.

 

Collegamento ciclabile tra Piedicastello e il parco Fratelli Michelin

 

Si è concluso l’iter di approvazione del progetto preliminare di un nuovo collegamento ciclabile da Piedicastello al Parco Fratelli Michelin. Nel corso del 2018 era stato ultimato il collegamento ciclopedonale tra il ponte di Ravina e la passerella pedonale di collegamento con il parco Fratelli Michelin. Ora l’Amministrazione Comunale, nell’ambito dei fondi stanziati con il PNRR e nell’ottica di sviluppare un trasporto locale più sostenibile investendo in mobilità ‘soft’ ha deciso di

eseguire uno studio sulla fattibilità del collegamento ciclabile in lung’Adige San Nicolò tra la rotatoria di ponte San Lorenzo e la passerella pedonale di collegamento con il parco pubblico del quartiere “Le Albere”, tratto che costituisce la naturale prosecuzione della ciclopedonale già realizzata a sud di quella in parola che parte dalla passerella pedonale del quartiere “Le Albere” e raggiunge il ponte di Ravina. L’opera del presente progetto rientra nel PNRR.

 

Descrizione dell’intervento:

 

L’intervento prevede la realizzazione di una nuova ciclabile bidirezionale larga 2 metri e mezzo in prosecuzione di quella esistente che proviene dal ponte San Lorenzo, fino all’ingresso degli uffici della Motorizzazione civile di Trento, per poi, mediante un attraversamento ciclabile e pedonale, spostarsi sull’arginale in destra Adige e trasformarsi in una ciclopedonale della larghezza massima di 3 metri. Contestualmente si prevede l’allargamento del marciapiede esistente ed il completamento dello stesso per circa 50 metri fino a servire il parcheggio dell’area ex Italcementi, che corre parallelo alla nuova ciclabile, dove si raccorda con il percorso pedonale già esistente. Verrà realizzato anche idoneo impianto di illuminazione. Per l'esecuzione di tali opere non è necessario prevedere espropriazioni di aree privare in quanto l’intero sedime di intervento ricade in area Provinciale o Comunale. Per l’intervento sono stati stanziati 450mila euro. L’inizio dei lavori è previsto nella primavera del 2023, l’ultimazione entro dicembre ‘23. Il percorso ciclabile che parte da Piedicastello e segue il fiume Adige, lato destro orografico, fino al ponte di Ravina è previsto dal P.U.M.

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