Contenuto sponsorizzato
| 08 apr 2022 | 16:15

Dare del ''Bimbominkia'' online è diffamazione (farlo in un gruppo la rende aggravata). La decisione della Cassazione sul caso Rizzi/Daniza

Il coordinatore del partito animalista europeo aveva già ottenuto una sentenza di condanna di una trentina che era amministratrice del gruppo ''Rizzibimbominkia'' nato dopo le vergognose dichiarazioni di Rizzi su Moltrer e durante la vicenda Daniza. Oggi un'altra decisione questa volta della Corte di Cassazione

Dare del Bimbominkia'' online è diffamazione (farlo in un gruppo la rende aggravata)
di Redazione

TRENTO. Aveva definito su Facebook “Bimbominkia” Enrico Rizzi, coordinatore del partito animalista europeo, e per questo una donna trentina era già stata condannata al pagamento di una multa di mille euro. Oggi è uscita la decisione della Corte di Cassazione che ha ribadito che il concetto di ''bimbominkia'' scritto online equivale alla diffamazione mezzo stampa. Dare quindi del "bimbominkia" a qualcuno online costituisce reato.

 

Nel caso specifico già in passato era arrivata una sentenza di condanna per una donna, trentina, amministratrice del gruppo “#Rizzibimbominkia” nato dopo le affermazioni di Rizzi a seguito dell'uccisione dell'orsa Daniza. A Rizzi era stata dedicata anche una tazza con il logo del gruppo. Il tribunale aveva stabilito l'offesa alla reputazione del coordinatore nazionale del Partito animalista europeo e quindi l'applicazione della pena pecuniaria. E questa era stata la reazione di Rizzi sui social.

 

 

 

 

Ora la Cassazione ha stabilito che il termine "bimbominkia" non si può usare sui social perché definisce una persona con un quoziente intellettivo sotto la media e se l'epiteto viene usato in un gruppo Facebook con oltre duemila iscritti scatta il reato di diffamazione aggravata.

 

''In particolare - si legge nella sentenza riferendosi alla donna di Cles che si è vista respingere il ricorso in Cassazione contro Rizzi - si contesta di avere con più azioni offeso la reputazione del Rizzi, pubblicando all'interno del gruppo #Rizzibimbominkia, a lui dedicato e di cui la predetta era coamministratrice, dopo le reazioni del Rizzi all'uccisione dell'orsa Daniza in Trentino, le seguenti espressioni offensive a lui dirette: «dagli al #bimbominkia», «Si chiama #bimbominkia», «Un saluto dai bimbominkioni Animalardosi» e pubblicando una tazza con il logo «#Rizzibimbominkia» e quindi appellandolo pubblicamente come «bimbominkia»''.

 

Il tutto si riferisce alla vicenda avvenuta nel 2014, all'indomani della morte di Diego Moltrer e alle parole pronunciate da Rizzi dopo aver saputo della sua morte: "Infame, adesso sai cosa vuol dire morire". Per quelle parole vergognose Rizzi è stato condannato a pagare 5 mila euro di multa e 34 mila euro a titolo di risarcimento alla famiglia del defunto consigliere.

 

Successivamente era invece arrivata la notizia che Rizzi aveva avviato un'azione civile nei confronti una donna per delle offese ricevute, con una richiesta di risarcimento di 20 mila euro.

 

In questa sentenza la Corte ha certificato che ''in ogni caso anche il diritto di critica deve essere esercitato entro determinati limiti, tra i quali vi è quello della continenza, non potendo la critica trascendere nello scherno e nella derisione. Nel caso di specie, del tutto correttamente e in piena aderenza ai principi anche recentemente affermati dalla giurisprudenza di questa Corte di cassazione in relazione a pubblicazioni su social network, la Corte territoriale ha osservato che detto limite non è stato rispettato, atteso che appellare il Rizzi quale «bimbominkia» nei messaggi rivolti agli oltre duemila appartenenti al gruppo Facebook ha significato additarlo come mentalmente ipodotato''.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 09:35
Il giovane trentino si trovava a Jesolo per una vacanza con gli amici: è morto dopo quattro giorni di agonia per le ferite riportate dopo un tuffo [...]
Cronaca
| 07 agosto | 06:57
Il terribile incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in Gardesana. Durante un sorpasso, secondo una prima ricostruzione, il 40enne [...]
Cronaca
| 07 agosto | 06:00
"Mancano i flussi, è inutile girarci troppo attorno, nonostante la città sia a due chilometri dall'Autostrada del Brennero, uno dei "corridoi" [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato