Dopo le frasi contro i vaccini, lettera a Melandri: “Per il Covid ho perso mio padre, fecevamo il tifo per te, ma lui non ha potuto scegliere”
L’ex pilota Motogp Marco Melandri aveva dichiarato: “Ho preso il Covid perché ho cercato di prenderlo”, la replica della giornalista Deborah Dirani: “Hai avuto la fortuna di guarire, una fortuna che è mancata a più di due milioni di persone nel mondo compresi mio padre e mia zia che se avessero potuto scegliere avrebbero scelto di vaccinarsi e morire con calma, vicino a chi li amava”

TRENTO. Negli ultimi giorni l’ex pilota di Motogp Marco Melandri ha fatto parlare di sé non tanto per i risultati sportivi quanto per le sue dichiarazioni in materia di coronavirus. “Ho preso il Covid perché ho cercato di prenderlo e, al contrario di molti vaccinati, per contagiarmi ho fatto una fatica tremenda”, aveva affermato l’ex pilota al magazine Men On Wheels, proseguendo: “Sono già negativo da un po’ di tempo ma chi non ha il Green pass deve comunque rimanere in castigo per dieci giorni. Se non mi avesse chiamato un ragazzo per dirmi che era positivo dopo essere stato a contatto con me non me ne sarei nemmeno accorto”.
Ovviamente dopo queste esternazioni (che lui poi ha definito ''ironiche'' salvo poi andare in piazza a Milano per parlare di ''dittatura'' mettendo anche in discussione il fatto che esista una pandemia) sono scaturite delle polemiche, tanto che Melandri è stato scaricato dallo sponsor Trentino Marketing che, tramite l’amministratore Maurizio Rossini, ha fatto sapere che l’accordo con il pilota era scaduto proprio nelle scorse settimane “e il rinnovo non è in agenda – aggiungendo – prendiamo le distanze da quanto affermato e comunichiamo che il contratto non è stato confermato per quest’anno”.
Per rispondere alle esternazioni complottiste dell’ex pilota è intervenuta anche la giornalista Deborah Dirani che sul suo profilo social ha pubblicato una lettera indirizzata proprio a Melandri. “Ciao Marco – scrive la giornalista – non ci conosciamo, ma il mio babbo mi aveva insegnato ad apprezzarti come pilota (che diceva che eri uno coraggioso…). Guardavamo la 250 e facevamo il tifo per te (dopo arrivava la 500 che non si chiamava ancora MotoGp, e ci sgolavamo per Valentino, ma insomma, non c’entra)”. Una passione condivisa con molte altre persone per i quali le gare motociclistiche sono diventate un appuntamento fisso. Quello infatti, per gli italiani, era un periodo d’oro in quanto a risultati e vittorie.
“Il mio babbo che se oggi fosse vivo e non morto a causa di quello stesso virus che tu ti sei dannato l’anima per prendere, ti direbbe che sei solo un povero ‘pataca’. Con una ‘c’ sola, come si dice qua in Romagna a quelli come te. Che sono quelli che si reputano i più intelligenti, i più furbi o, sempre per restare in zona Romagna, i più sboroni. E invece, di solito, sono i ‘pataca’ della cumpa. Quelli come te, insomma, che si sentono invulnerabili al punto di cercare di contrarre un virus che ha ammazzato più di due milioni di persone nel mondo, e che invece sono solo fortunati a non essere finiti in terapia intensiva”.
Come già accennato Melandri (anche se poi ha ritrattato) ha sostenuto di aver cercato di prendere il Covid. Dopo averlo preso però ha avuto la fortuna di non subirne le conseguenze che per molti si sono rivelate fatali. “Una fortuna che è mancata a più di due milioni di persone nel mondo – commenta Dirani – compresi mio padre e mia zia che se avessero potuto scegliere avrebbero scelto di vaccinarsi e morire con calma, vicino a chi li amava, naturalmente, umanamente. Mica come te, che hai messo a repentaglio la tua vita, alla faccia di quelli che l’han persa e se la volevano tenere stretta”.






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