Esclusa dal voto per il Capo dello Stato perché senza Green pass, la Corte costituzionale respinge il ricorso di Cunial: “È inammissibile”
Sara Cunial era stata esclusa da tutte le sedute convocate per l’elezione del Presidente della Repubblica perché senza Green pass

TRENTO. Quest’oggi la Corte costituzionale riunita in camera di consiglio ha esaminato il ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato sollevato dall’onorevole Sara Cunial. La deputata era stata bloccata mentre cercava di entrare alla Camera dei deputati, per prendere parte all’elezione del Capo dello Stato, perché non era in possesso del Green pass base.
L’ex 5 Stelle era stata esclusa da tutte le sedute convocate per l’elezione del Presidente della Repubblica. “Ciò che sta avvenendo è gravissimo – aveva dichiarato Cunial in una nota – in questi giorni si sta impedendo a un parlamentare democraticamente eletto dal popolo italiano, di esprimere legittimamente il proprio mandato e di adempiere al proprio incarico, anzi al suo più alto incarico in relazione all'elezione del Presidente della Repubblica. Per questo, tramite l'avvocato Edoardo Polacco, ho sporto denuncia”.
Ora però la Corte costituzionale, in attesa del deposito dell’ordinanza, ha anticipato di aver ritenuto inammissibile il ricorso presentato da Cunial. Dopo l’episodio in questione la deputata aveva addirittura chiesto di “invalidare tutta l’elezione del presidente della Repubblica.


















