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| 25 feb 2022 | 17:59

Ferrovia Rovereto-Alto Garda, ecco lo studio: “Percorso 90% in galleria, costi per 500 milioni e tempi di percorrenza 25 minuti”

La migliore ipotesi di progetto prevede 25 minuti di percorrenza con una stazione di partenza a metà tra Riva del Garda ed Arco e fermate intermedie a Torbole e Mori

Ferrovia Rovereto-Alto Garda, ecco lo studio: “Percorso 90% in galleria

ROVERETO. Per Rfi il progetto del collegamento ferroviario Rovereto-Alto Garda potrebbe essere “sostenibile” sia dal punto di vista tecnico che economico: delle tre ipotesi di tracciato individuate nel 2014, dice Piazza Dante, la migliore prevede 25 minuti di percorrenza con una stazione di partenza a metà tra Riva del Garda ed Arco e fermate intermedie a Torbole e Mori. Ipotizzate 35 corse al giorno e mediamente, dice Piazza Dante, la domanda ordinaria per i servizi che collegherebbero l'Alto Garda direttamente a Bolzano sarebbe di 180 passeggeri all'ora per direzione, numeri che, sommando la componente turistica, si alzerebbero di circa 150 ulteriori passeggeri per treno, con punte nei mesi di luglio e agosto di 250 e 300 passeggeri per convoglio. Questo in sintesi quanto riportato oggi (25 febbraio) a Riva del Garda dal presidente della Pat Maurizio Fugatti insieme ai dirigenti generali Roberto Andreatta e Raffaele de Col. Le conclusioni di Rfi sono emerse dallo Studio di trasporto e dall'Analisi multi-criteri scaturita dalla convenzione firmata dalla Provincia lo scorso anno per analizzare le diverse alternative di collegamento ferroviario fra l'area del Garda e l'asse del Brennero. “E' chiaro – ha detto Fugatti che la ferrovia che noi chiamiamo per comodità Rovereto-Alto Garda in realtà va vista nell'ottica più ampia di una connessione diretta di questa zona con il mondo tedesco e, più in generale, con l'Europa”.

 

Entrando nello specifico De Col ha poi precisato: “Il percorso ipotizzato si sviluppa per il 90% in galleria, con stazioni accessibili, per questo l'importo stimato è nell'ordine di 450 milioni di euro, più una cinquantina per le opere accessorie come parcheggi e viabilità integrata. La connessione con il corridoio del Brennero è strategica, va ricordato che il tunnel ferroviario del Brennero si concluderà nel 2030-2032, mentre le tratte di accesso dovrebbero essere terminate nel 2036, questo intervento di connessione con l'Alto Garda potrebbe essere inserito fra le opere complementari al tunnel del Brennero”. Andreatta ha poi illustrato lo studio di fattibilità eseguito da Rfi per valutare la sostenibilità tecnico-economica e trasportistica del progetto, nel quale sono state analizzate diverse dinamiche, legate alla popolazione, ai flussi turistici, al traffico: come detto, sono state tre le ipotesi individuate nel 2014 attraverso un concorso di idee istituito nel 2012, alla cui seconda fase hanno partecipato 10 cordate internazionali. Il primo classificato prevedeva una lunghezza di circa 15 chilometri e una stazione tra Riva e Arco, il secondo ipotizzava un tracciato che cercava di avvicinarsi il più possibile al lago di Garda raggiungendo anche Torbole, mentre il terzo prevedeva una galleria e una stazione ad Arco. Tutte e tre prevedevano una linea a scartamento ordinario (e non ridotto), in un'ottica di interoperabilità con la linea ferroviaria del Brennero.

 

Approfondendo i dati relativi alla popolazione nell'area interessata, sottolinea la Provincia, il totale di cittadini (88.872 persone) ha registrato un incremento del 7,5% rispetto al 2011 e del 12,8% per il solo comune di Riva del Garda. Sul fronte turistico invece il picco di arrivi si registra nel mese di agosto (182.980 gli arrivi totali nel 2019), ma è nel mese di luglio che vi è il maggiore afflusso di turisti provenienti dall'estero (161.378 arrivi, di cui 122.518 dall'estero, con la Germania in testa fra i Paesi da cui si registrano maggiori flussi). Sotto il profilo dei servizi ferroviari, dallo studio emerge che in una giornata ordinaria a Rovereto fermano 102 treni, mentre per il trasporto pubblico su gomma sono tre le linee che servono la zona. Dei tre scenari di collegamento ferroviario ipotizzati, il primo e il terzo avrebbero come tempo di percorrenza fra l'Alto Garda e Rovereto 9 minuti, ma senza stazioni intermedie, mentre il secondo 25 minuti ma con fermate a Torbole, Mori Borgata e Mori Industriale. Proprio questo scenario, spiega la Pat, consentirebbe “una riorganizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma più consistente, grazie alle ulteriori fermate che si tradurrebbero in una diminuzione dei servizi giornalieri da 118 a 96. Gli orari ipotizzati per il treno Rovereto-Alto Garda sarebbero di 35 coppie di corse del servizio Regionale al giorno, di queste 17 coppie sarebbero da prolungare fino a Bolzano. Per tutti e tre gli scenari di progetto è stato possibile realizzare un servizio con 2 corse l'ora per direzione sulla nuova infrastruttura, ma non con un distanziamento esatto a 30 minuti: nel dettaglio per garantire un buon distanziamento temporale è infatti necessario modificare il cadenzamento di qualche minuto, ponendo come limite massimo un distanziamento a 23 minuti/37 minuti”.

 

Insomma, in conclusione per quanto riguarda la domanda ordinaria”, i servizi che collegano l'Alto Garda direttamente a Bolzano presentano buoni livelli di carico, dice Piazza Dante, mediamente 180 passeggeri all'ora per direzione, per quanto riguarda la componente 'turistica' invece, “la valutazione sommaria dei flussi sui servizi ferroviari derivanti da questa domanda porterebbe ad incrementare i livelli di carico indicati in precedenza di circa 150 passeggeri per treno medi annui, con punte nei mesi di luglio e agosto pari rispettivamente a 250 e 300 passeggeri per treno”. Come detto, la seconda soluzione presentata è quella ritenuta vincente all'interno dello studio, anche se caratterizzata “da servizi effettuati con tempi più lunghi rispetto a quelli che sono possibili con le altre soluzioni progettuali”, risultando maggiormente accessibile e caratterizzata da una migliore fattibilità in termini di esercizio. “L’elevata presenza turistica straniera – conclude la Provincia - in gran parte proveniente dalla Germania e dall’Austria, potrebbe tra l’altro generare interesse da parte delle imprese ferroviarie alla istituzione di servizi transfrontalieri di collegamento diretto tra l’Alto Garda e Innsbruck/Monaco in una buona parte dell’anno (nel periodo compreso tra maggio e ottobre)”.

 

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