Gino Endrizzi a 98 anni corona il suo sogna: tornare a gareggiare in una maratona ''spinto'' anche dal direttore dell'Apsp
Questa bella storia arriva da Roveré della Luna dove si è corsa la mezza maratona del Teroldego. In strada anche quella che per molti in Trentino è una vera istituzione della corsa (tra i fondatori di quella che oggi è l'Atletica Rotaliana) che a 80 anni ha abbandonato le gare e a 85 ha appeso gli scarpini al chiodo. L'Apsp Cristani-DeLuca ha raccontato la sua impresa

MEZZOLOMBARDO. E' tornato a gareggiare, all'età di 98 anni. Lo ha fatto, questa volta, seduto su una sedia a rotelle e spinto dal direttore della casa di riposo che lo ospita, Luigi Chini e da un altro amico, Marco Guarnieri, ma ce l'ha fatta e questo è quel che conta, riuscendo così a coronare il suo sogno. Gino Endrizzi è un'istituzione in Trentino. E' ''il maratoneta di Mezzolombardo'' uno di quelli che nel 1975, assieme a Giacinto Maurina e Vincenzo Rossatti, fecero nascere quella che oggi è l'Atletica Rotaliana, all'epoca ''Gruppo Marciatori Mezzolombardo''. E proprio Endrizzi è stato uno degli atleti più rappresentativi di quella squadra riuscendo, nella categoria amatori master, a diventare campione del mondo sulla lunga distanza.

A 85 anni ha appeso gli scarpini al chiodo ma ieri, in occasione della Teroldego Half Marathon di Roverè della Luna è tornato in pista, anzi sull'asfalto. ''Ha coronato il suo sogno - scrivono sulla pagina Facebook dell'Apsp Cristani-DeLuca, la casa di riposo che lo ospita - quello di poter ancora gareggiare. Seduto sulla sua carrozzina spinto dal nostro direttore e dal signor Marco Guarnieri ha partecipato, con l'entusiasmo di un bambino, alla mezza maratona nazionale del Teroldego''.
''Gino è stato un grande atleta - spiegano - ha iniziato a correre all'età di 50 anni, in gare non competitive per poi passare alla società Virtus Nord Mercedes di Trento. Ha fatto gare competitive in tutt' Italia e all'estero piazzandosi sempre ai vertici delle classifiche. Nel suo medagliere vanta la medaglia d'oro ai campionati mondiali di Strasburgo e in Svezia d'argento ad Hannover e Inghilterra a Roma la medaglia di bronzo e molte molte altre. Partecipava sempre alla 100 chilometri del Passatore da Firenze a Faenza''.

Endrizzi nel suo allenamento quotidiano partiva da Mezzolombardo verso Spormaggiore, Cavedago, Andalo, Molveno dove faceva il giro al lago e rientro tutto di corsa. ''A 80 anni - prosegue l'Apsp - ha smesso le gare competitive e a 85 ha appeso le scarpe al chiodo. Oggi a 98 anni è ancora in pista, riconosciuto da molti atleti che avevano gareggiato con lui, con la tenacia e la caparbietà di sempre incitava a spingerlo più forte. Sostenuto dai suoi amici che hanno voluto essere presenti per incoraggiarlo e applaudirlo, è stato proprio emozionante.

''Gino sei un mito - concludono dalla Apsp -. Grazie al nostro direttore, a Marco e a tutti gli organizzatori per aver reso realtà questo sogno, al prossimo anno''.








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