Grandi opere in Trentino a rischio? Fugatti: “Non nascondiamo preoccupazione per i rincari su materie prime ed energia ma dalla Val Rendena arrivano segnali positivi”
I rincari su materie prime ed energia che mettono in difficoltà Provincia e imprese. La Pat ha dovuto aggiornare per ben due volte i preziari per adeguare i bandi di gara agli aumenti registrati nel settore

TRENTO. Stamane la Giunta provinciale si è riunita a Massimeno, il Comune più piccolo del Trentino. In Val Rendena c’è stata l’occasione per parlare delle grandi opere. “Non nascondiamo preoccupazione – ha detto il presidente Maurizio Fugatti – riguardo i rincari su materie prime ed energia che mettono in difficoltà Provincia e imprese”. Per l’appunto la Pat ha dovuto aggiornare per ben due volte i preziari per adeguare i bandi di gara agli aumenti registrati nel settore.
È stato lo stesso presidente a ricordare come la gara per il rifacimento dell’istituto professionale Pertini di Trento sia andata deserta. “In questo momento particolare può succedere – il commento di Fugatti – perché il rischio che i bandi per le grandi opere vadano deserti esiste”.
Dalla Val Rendena però arrivano segnali positivi. Recentemente sono scaduti i termini per la gara che concerne la messa in sicurezza della galleria di “Ponte Pià”, che si trova lungo la statale 237 del Caffaro. Per quest’opera sono arrivate tre offerte con il valore del progetto si aggira attorno ai 35 milioni di euro. Dopo la prima seduta di gara, l’iter è stato sospeso per una richiesta di soccorso istruttorio nei confronti di un concorrente.
Un’altra grande opera in Val Rendena riguarda la circonvallazione di Pinzolo che di milioni ne vale circa 90. Nelle prossime settimane scadranno i termini per la presentazione delle offerte da parte delle imprese. “Siamo fiduciosi – ha dichiarato Fugatti – nel frattempo sono già stati aggiudicati i lavori per le opere di difesa della galleria di Ponte Pià che valgono circa un milioni di euro. L’azienda vincitrice, la Geo Rock srl di Spiazzo, si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 24%”.


















