Rincari, i bandi per i lavori finanziati dal Pnnr vanno a vuoto. Confartigianato: ''Le imprese sono pronte a lavorare ma non certo a rimetterci''
Il presidente di Confartigianato Imprese Belluno risponde all'appello fatto dalla Provincia di Belluno nei giorni scorsi. Nelle ultime settimane è andato a vuoto una gara da 2 milioni di euro per adeguamento sismico e antincendio di una scuola

BELLUNO. “Le imprese sono pronte a lavorare ma non certo a rimetterci” è questa la risposta che arriva da Confartigianato Imprese Belluno in merito all'appello della Provincia attraverso il quale era stato chiesto alle aziende locali “di farsi trovare pronte”.
Ora intervenire è Fabio Zatta, presidente degli artigiani, dopo che un bando per un intervento di adeguamento sismico e antincendio di una scuola del valore di ben 2 milioni era andato deserto. (QUI L'ARTICOLO)
“Non mi stupisco” afferma Zatta. “In questo momento le nostre imprese devono fare i conti con aumenti spropositati dei costi e non possono permettersi di lavorare in perdita. Non possono fare da banca, dato che i pagamenti avvengono successivamente”.
Se verranno perse le occasioni del Pnrr, come qualcuno ha ventilato nei giorni scorsi, “non sarà certo colpa delle aziende edili” chiarisce il presidente degli Artigiani. “Queste aziende sono pronte a lavorare, ma non tutte a condizioni di riserve e revisioni in corso d’opera. Senza contare i tempi stretti per certi interventi”.
Il tema è quello che si sta portando avanti da diverso tempo ed è riferito ai prezzari non più adeguati dopo gli aumenti energetici.
Ecco allora che la richiesta degli edili di Confartigianato è di una loro revisione complessiva. “Che sia in linea con la situazione attuale del mercato dei materiali, con i costi energetici e con tutto quello che ne consegue” conclude Zatta. “Chiediamo alla politica di essere consapevole di questo e di prendere le dovute misure per risolvere il problema, e di prevedere forme di incentivazione alla rete d’impresa”.














