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Guerra Ucraina, arrivati nella notte 41 profughi con fragilità (FOTO e VIDEO). Il sindaco: ''Stanchi e spaesati ma il loro sorriso ripaga degli sforzi organizzativi''

Un viaggio di circa 1.300 chilometri percorsi in 36 ore per raggiungere la struttura messa a disposizione dalla Croce rossa italiana a Levico. Sono 40 uomini fragili accolti nella struttura della Cri e una donna tetraplegica che verrà seguita da Anffas. Il sindaco Gianni Beretta: "Tutto il sistema si è mobilitato in tempi stretti e la comunità ha risposto presente per dare il massimo supporto"

Di Luca Andreazza - 07 April 2022 - 12:39

LEVICO TERME. "Sono arrivati stanchi, stremati e spaesati ma i sorrisi per sentirsi al sicuro ci hanno ripagato degli sforzi organizzativi per questo viaggio così complicato". A dirlo Gianni Beretta, sindaco di Levico Terme, all'accoglienza dei profughi ucraini. "Tutto il sistema si è mobilitato in tempi stretti e la comunità ha risposto presente per dare il massimo supporto".

Sono arrivati in Valsugana nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 aprile i profughi ucraini evacuati da Leopoli negli scorsi giorni (Qui articolo). Un viaggio di circa 1.300 chilometri percorsi in 36 ore per raggiungere la struttura messa a disposizione dalla Croce rossa italiana a Levico Terme

Si tratta di 40 uomini particolarmente fragili affette da varie patologie (anche psichiatriche) e disabilità in fuga dal Donbas. Si aggiunge una 47enne tetraplegica che viene affidata alle cure dell'associazione Anffas del Trentino. La donna, rimasta completamente paralizzata dopo un tuffo a 25 anni, è stata accompagnata in ambulanza da Leopoli dopo aver trascorso circa 3 settimana nascosta nei rifugi con grandi rischi per la sua vita alla luce delle difficilissime condizioni sanitarie.

"Abbiamo a disposizione una struttura finalizzata all'accoglienza di persone disabili. Gli operatori della Croce rossa sono stati bravissimi - dice Beretta - così come il sistema di Protezione civile che ha allestito gli spazi. Un ringraziamento poi ai volontari della zona che si sono subito attivati per recuperare sedie, tavoli e panche, ma anche materiali di prima necessità. Inoltre alcuni ucraini già sul territorio si spendono per superare la barriera linguistica. L'amministrazione è davvero orgogliosa della comunità". 

 

 

I due pullman e l'ambulanza sono arrivati a Levico nella notte, mentre un'altra quarantina di persone è stata accolta a Settimo Torinese. Operazioni che si basano naturalmente sulla forte sinergia con il sistema di Protezione civile.

E' stata la seconda missione di evacuazione di civili dall'Ucraina per la Cri nazionale, impegnata senza sosta anche in un ponte umanitario di invio di aiuti e nell'avvio della costruzione di un hub logistico a Suceava in Romania. A questa spedizione ha partecipato in prima persona anche Alessandro Brunialti, presidente del Comitato provinciale di Trento della Croce rossa italiana.

Nella missione a Leopoli sono stati impiegati 16 mezzi, incluse ambulanze, pulmini, minibus, mezzi ad alto biocontenimento, macchine e furgoni per materiali vari e 51 operatori della Croce rossa italiana tra cui volontari, staff, medici, infermieri Oss, operatori Restoring Family Links.

 

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