In migliaia prenotano appartamenti in Ucraina su Airbnb per sostenere la popolazione, in due giorni riservate oltre 60mila notti
In un momento in cui non è facile portare gli aiuti direttamente alla popolazione ucraina, una campagna nata negli scorsi giorni sui social ha trovato un metodo ingegnoso per far arrivare dei fondi nel Paese devastato dalla guerra
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TRENTO. E' nato tutto da una campagna sui social ma l'idea nel corso dei giorni ha raccolto adesioni in tutto il mondo, fornendo un aiuto 'diverso' ai cittadini ucraini che si trovano in condizioni economiche precarie a causa del conflitto: migliaia di utenti stanno prenotando soggiorni su Airbnb in Ucraina, senza ovviamente dirigersi effettivamente nel Paese, per far arrivare assistenza finanziaria ai cittadini vittime dell'invasione russa.
Come spiega la Cnn, che riporta i dati forniti da un portavoce dell'azienda, tra il 2 ed il 3 marzo migliaia “ospiti” da tutto il mondo si sarebbero connessi al portale prenotando un totale di oltre 61mila notti in Ucraina, la metà delle quali sarebbero stati cittadini americani. La notizia arriva mentre moltissime tra le più grandi aziende occidentali, a partire da Ikea per arrivare fino ad Apple, stanno chiudendo le loro attività in Russia dopo l'invasione voluta dal presidente Vladimir Putin.
Dal canto suo, la piattaforma, che ha già fornito circa 100mila alloggi gratuiti ai rifugiati ucraini, sta rinunciando a tutte le tasse sulle prenotazioni (che si aggirano di solito tra il 3 ed il 15% del totale) fatte in Ucraina, per garantire un maggiore supporto economico ai cittadini.













