Invasione dell'Ucraina da parte della Russia, tremano i mercati mondiali: vola il prezzo del gas a + 56%. L'allarme di Assoutenti: ''Salasso per famiglie e imprese''
Il conflitto in atto sta preoccupando i mercati. Vola il prezzo del gas naturale e più del 50% delle importazioni in Europa proviene dalla Russia. Assoutenti: "Gli incrementi mettono a serio rischio le tasche di famiglie e imprese, perché potrebbero portare ad aprile ad un aumento abnorme delle tariffe di luce e gas”

TRENTO. E' un vero e proprio shock quello che stanno attraversando i mercati di tutto il mondo che si stanno interrogando in queste ore sugli effetti della guerra in Ucraina.
Per l'economia è un momento molto delicato di ripartenza dopo l'ultima ondata di Covid-19 e la stretta monetaria delle banche centrali che pareva ormai imminente.
A preoccupare, ovviamente, è il balzo del gas, considerando ad esempio che più del 50% delle importazioni in Europa proviene dalla Russia.
Per quanto riguarda il prezzo si comincia a guardare la fine della giornata in crescita di oltre il 56% a 139 euro al MWh, ai massimi della seduta, anche se resta lontano dal picco di 166 euro della chiusura del 21 dicembre scorso.
Molto meno forte la corsa del petrolio, che sale comunque oltre il 6% a New York a 97 dollari al barile, mentre il brent europeo resta oltre quota 100.
La situazione delle quotazioni dell'energia, con elettricità e gas che in poche ore registrano picchi altissimi e mettono in serio pericolo le bollette degli italiani ha fatto lanciare l'allarme anche da Assoutenti. "Gli incrementi – spiegano in una nota Assoutenti - che risentono del conflitto scoppiato in Ucraina e che mettono a serio rischio le tasche di famiglie e imprese, perché potrebbero portare ad aprile ad un aumento abnorme delle tariffe di luce e gas”.





.jpg?itok=j0AwsaBg)







