Le fiamme non si fermano, nel Bellunese peggiora la situazione. Focolai nella notte a pochi metri dalle case, Padrin:''L'aria è tornata irrespirabile, rimanete in casa''
Nel corso della notte è ripartito anche un focolaio che si trova a poca distanza dal cimitero delle vittime del Vajont di Fortogna. Dalle prime ore di questa mattina stanno operando i vigili del fuoco e gli elicotteri

BELLUNO. “L'aria è tornata irrespirabile, invito a rimanere in casa il più possibile con mascherine all'aperto”. Queste le parole del sindaco di Longarone e presidente dalla Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che purtroppo attraverso i canali social ha informato la popolazione che nelle ultime ore la situazione degli incendi che hanno coinvolto le Dolomiti bellunesi è tornata a peggiorare.
“Nella notte – spiega - purtroppo è ripartito un focolaio sopra il cimitero delle vittime del Vajont di Fortogna. Gli elicotteri quest'oggi erano già sul posto all'alba”.

L'incendio presente a Soffranco, invece, si è diretto verso Mezzocanale avvicinandosi pericolosamente ad alcune strutture e questo continua a portare purtroppo a mantenere chiusa la 251 della val di Zoldo.
Nelle scorse ore l'Ulss 1 Dolomiti evidenziato un aumento delle concentrazioni delle polveri (PM10) a causa degli incendi. Oltre a ciò, è stata anche individuata la presenza in atmosfera di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) “con valori riscontrabili in altre situazioni critiche non emergenziali e nell’ordine di grandezza del limite medio annuo”.

Alla luce di ciò, sono state confermate le raccomandazioni impartite sia dall'Ulss che dall'Arpav e che consistono nel limitare le attività all’aperto, specie per i bambini e per le persone con malattie
respiratorie e di indossare mascherina Ffp2 per coloro che devono condurre attività all’aperto.





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