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Incendi in Veneto, l'enorme nube di fumo visibile dal satellite della Nasa. Gli elicotteri decollati all'alba, Padrin: ''Arpav conferma sforamento delle polveri sottili''

Sono giorni di intenso lavoro per la macchina dei soccorsi nel gestire l'emergenza incendi. La Regione Veneto ha dichiarato lo stato di crisi per la zona di Longarone. La situazione appare ora sotto controllo, Padrin: "Ci sono ancora alcuni focolai"

Di Luca Andreazza - 25 marzo 2022 - 12:47

BELLUNO. "La situazione è sotto controllo ma i dati Arpav confermano che ci sono stati degli sforamenti nei valori delle polveri sottili". A dirlo Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno e sindaco di Longarone, sugli incendi che attivi nella zona. "L'invito è quello di svolgere attività al chiuso e l'utilizzo della mascherina Ffp2 all'esterno".

Sono giorni di intenso lavoro nel Bellunese per gestire l'emergenza incendi, una situazione molto delicata che ha indotto la Regione Veneto a decretare lo stato di crisi nella zona (Qui articolo). I roghi boschivi sono estremamente vasti e gravi, decine i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire con il supporto degli elicotteri, due Erickson e un Canadair. Resta chiusa la strada provinciale 251 in quanto il transito è pericoloso.

Un enorme incendio, tanto che il fumo del devastante rogo a Longarone è visibile anche nell'immagini satellitari riprese da "Terra" della Nasa; le fiamme hanno trovato maggiore facilità nel propagarsi per la siccità di queste settimane con la perdurante assenza di precipitazioni. Ma la situazione è complicata, nonostante gli sforzi, il vento e il terreno particolarmente secco consentono ai vari focolai di alimentarsi e ripartire con forza. 

Le attività proseguono a pieno ritmo e gli incendi sono stati contenuti, seppur ancora attivi. "A Fortogna - spiega Padrin - resta qualche piccolo focolaio, soprattutto nella zona di rio Frari. La situazione è decisamente migliorata per l'intervento all'alba della flotta di elicotteri. A Soffranco il problema resta la chiusura della strada provinciale".

A preoccupare sono gli ettari di bosco bruciati a Longarone ma anche la quantità di fumo sprigionato dai roghi. La Ulss Dolomiti 1 ha diramato per le aree di Belluno e di Treviso un avviso per invitare a limitare le attività all'aperto, soprattutto per i bambini, così come a indossare dispositivi, se è necessario uscire, per proteggere le vie aeree con le mascherine Ffp2 (Qui articolo). 

 

A Belluno le misurazioni di Arpav hanno riportato di un valore istantaneo a 480 µg/m3 (microgrammi per metrocubo). Il livello delle polveri è poi sceso a 120 µg/m3 e quindi è rientrato sotto il limite giornaliero di 50 µg/m3. "L'Agenzia ha confermato che alcuni valori di Pm10 sono stati superati e per questo serve attenzione. Le attività di monitoraggio dell'aria sono state intensificate e aspettiamo ulteriori aggiornamenti ma intanto è necessario prestare la massima cautela", conclude Padrin.

 

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