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Trento
17 ottobre | 16:59

L'ex dirigente della Cue condannata a risarcire la Provincia, Luisa Zappini deve pagare oltre 170 mila euro per false dichiarazioni e assenze dal servizio

La Procura della Corte dei conti ha condannato Luisa Zappini, allora dirigente della Cue di Trento, per danno erariale. Il risarcimento è di oltre 170 mila euro alla Provincia di Trento

TRENTO. C'è danno erariale per Luisa Zappini, l'ex responsabile della Centrale unica di emergenza di Trento è stata condannata a risarcire oltre 170 mila euro alla Provincia di Trento. La condanna è arrivata nella sede giurisdizionale della Corte dei conti

 

Il danno erariale, si legge nella sentenza del 14 ottobre scorso è stato cagionato da false dichiarazioni e attestazioni della presenza in servizio in considerazione delle quali ha lucrato indebita retribuzione e altri vantaggi patrimoniali connessi al servizio, oltre che per il danno all’immagine derivato dalla diffusione mediatica dei fatti penalmente rilevanti già a suo tempo accertati dal Tribunale di Trento a carico di Zappini.

 

La sezione (presidente e relatore Chiara Bersani, componenti del Collegio i Consiglieri Robert Schülmers Von Pernwerth e Massimo Agliocchi) ha accolto la domanda del pubblico ministero Roberto Angioni e la ricostruzione della Procura regionale che si è avvalsa delle indagini della polizia e della guardia di finanza di Trento.

 

Il conto è di 170.791,61 euro e sono diverse le voci di danno erariale contestate dai giudici contabili e accertate dalla sezione giurisdizionale: l’indebita percezione di retribuzione in ore di assenza dal servizio e per permessi retribuiti ai sensi della legge n. 104/1992 negli anni 2015, 2016 e 2017 per 95.218,11 euro; l’indebita percezione di retribuzione accessoria anni 2015 e 2016 per 15.851 euro; l'indebita percezione di rimborsi di vario genere e natura, nelle medesime annualità, per complessivi 5.579 euro

 

E il danno all’immagine derivante dalla diffusione mediatica dei fatti di reato oggetto di precedenti sentenze di patteggiamento per 81.143,50 euro: per diverse condotte di abuso d’ufficio tentato in concorso con privati al fine di favorirli nell'ambito della procedura concorsuale indetta per l'assunzione di un funzionario alla Provincia; per diverse condotte di peculato per l’utilizzo della macchina di servizio per aver lucrato con l’utilizzo della macchina di servizio pedaggi e carburante e per aver lucrato con l’illecito utilizzo della macchina di servizio i relativi costi di gestione, posti a carico della Provincia per i relativi viaggi e per condotte di assenteismo fraudolento.

 

Dal conteggio complessivo è stato scomputato l’importo di 27 mila euro già risarcito da Luisa Zappini in sede penale. I guai per l'ex dirigente della Cue erano iniziati quando Il Dolomiti sollevò dei dubbi sul concorso per funzionari della Centrale unica di emergenza, segnalando un suo possibile conflitto di interessi. Una tesi poi ripresa a livello nazionale. A questo si erano aggiunte le accuse di truffa e di peculato.

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