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| 27 apr 2022 | 11:28

Lona Lases, nel comune del processo alla ‘ndrangheta saltano le elezioni. Il commissario: “Abbiamo rimesso in moto l’Amministrazione ma mancano i candidati”

Le elezioni avrebbero dovuto tenersi domenica 29 maggio e per la seconda volta consecutiva nessuna lista si è presentata, il commissario straordinario: “È una situazione difficile sicuramente nei prossimi giorni andrà fatta un’analisi seria”

Lona Lases, nel comune del processo alla ‘ndrangheta saltano le elezioni
di Tiziano Grottolo

LONA LASES. È ormai un anno che il Comune di Lona Lases è senza amministrazione, nel maggio 2021 il sindaco Manuel Ferrari aveva rassegnato le dimissioni. Da allora non si è mai riusciti a organizzare un’elezione semplicemente perché non ci sono candidati.

 

Le elezioni avrebbero dovuto tenersi domenica 29 maggio e per la seconda volta consecutiva nessuna lista si è presentata. Lona Lases non è un comune come tutti gli altri, è qui che ha preso piede il processo “Perfido” sulla presenza della ‘ndrangheta in Trentino. Secondo le ipotesi della Procura ramificazioni delle cosche calabresi si sarebbero infiltrate nel settore del porfido per prenderne il controllo.

 

“È una situazione che rammarica anche il sottoscritto – afferma l’ex sindaco di Avio Federico Secchi, nominato commissario straordinario di Lona Lases dalla Giunta provinciale – in questi mesi abbiamo lavorato tanto e rimesso in moto la macchina amministrativa. Il Comune è in grado di lavorare anche grazie alla due nuove figure che sono state assunte”. L’amministrazione ora può contare su un geometra, responsabile dell’area tecnica, e una ragioniera, che segue l’area economico-finanziaria.

 

Insomma, volendo il Comune potrebbe anche funzionare il problema è che nessuno vuole candidarsi. “Ne prendo atto – afferma Secchi – a breve incontrerò il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore Mattia Gottardi per decidere quale strada intraprendere”.

 

L’incarico dell’ex sindaco di Avio potrebbe quindi essere prorogato anche se a quel punto spetterà a Secchi decidere se accettare, perché, come spiega, dovrà confrontarsi anche con la famiglia “dal momento che non era previsto di rimanere in carica così a lungo”. Fra ottobre e novembre dovrebbe aprirsi la possibilità di organizzare una nuova tornata elettorale ma non è detto che qualcuno si presenti. “È una situazione difficile – conclude Secchi – sicuramente nei prossimi giorni andrà fatta un’analisi seria”.

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