Mercatini presi d'assalto e traffico: ''Ma non c'era la crisi? A Bolzano non era mai successo di aprire le dighe per far spazio ai pullman. Code e colonne: così non è sostenibile''
Dalle località sciistiche al lago di Carezza, da Trento e Bolzano, un afflusso altissimo di turisti. Stefano Fattor, assessore del Comune di Bolzano: "Il turismo e una ripresa del settore sono aspetti positivi, ma un flusso di questa portata non è sostenibile"

BOLZANO. "Ma la crisi non avrebbe dovuto tagliare i consumi?", questa la domanda di Stefano Fattor, assessore del Comune di Bolzano, dopo un weekend da bollino nero sull'autostrada e traffico sostenuto sulle principali arterie del Trentino Alto Adige. A Trento è stato stimato il passaggio di oltre 36 mila veicoli con tempi di percorrenza della corsia sud raddoppiati rispetto alla normalità. La circolazione si è via via regolarizzata nella tarda serata e l'unità di crisi provinciale è stata chiusa.
Code e colonne di veicoli per un grandissimo afflusso sulle montagne e nelle città per i Mercatini. La stima è di 100 mila persone nel capoluogo trentino mentre Bolzano è stata presa d'assalto da 100 pullman. Ovunque parcheggi esauriti.
"Tutti i parcheggi coperti esauriti in centro storico (Bolzano centro 1.050 e 1.500 quelli in Ztl) - aggiunge Fattor - in quello d’emergenza detto Siberia (500 posti) e in zona Fiera (1.000 posti). Esauriti anche i parcheggi stradali (circa 1.000 quelli blu). In questi casi il collaudato piano di controllo del traffico per il Mercatino ha retto fino all’esaurimento posti. Poi si sono dovute aprire le dighe, cioè il corridoio di via Garibaldi, ai pullman turistici: non è mai successo".
Un emblema della grandissima affluenza di turisti è legato al Mercatino Magie natalizie al Lago di Carezza, che durante questo lungo punte dell'Immacolata è stato "preso d'assalto" dai turisti, come ha confermato il sindaco di Nova Levante, Markus Dejori. A esprimere il proprio parere negativo c'è stato il Cai Alto Adige: "I mercatini vanno bene nelle città, in posti così creano soltanto caos, come era prevedibile", è il commento chiaro del presidente Carlo Alberto Zanella. Come aveva dichiarato il primo cittadino, moltissimi sono stati i turisti arrivati da tutta Italia, ma anche dall'estero per visitare i suggestivi stand collocati lungo il sentiero che costeggia il lago. Strade intasate e lunghissime code lungo la Val d'Ega, con attese anche "fino a 45 minuti" con il parcheggio che può ospitare circa 800 posti macchina, "completamente pieno".
"Il turismo e una ripresa del settore sono aspetti positivi, ma un flusso di questa portata non è sostenibile - evidenzia Fattor - anche l'A22 è andata oltre il livello della saturazione. In generale non è sano, un lunghissimo serpentone di auto che congela la città con i residenti costretti a trincerarsi in casa per problemi di mobilità interna. Questa situazione non è positiva e non è una bella cartolina, anche per un turista che rischia di avere un'esperienza non di qualità e che la prossima volta decide di cambiare destinazione".
E' un periodo complicato tra caro bollette e inflazione, ma il weekend dell'Immacolata è andato oltre ogni aspettativa. "La sensazione - dice Fattor - è che le persone avessero messo via i soldi per questo periodo e gli effetti della crisi forse si vedranno di più il prossimo anno. Certo, la gestione è complessa e l'evento è stato eccezionale con una concomitanza di fattori: Mercatini, neve, località sciistiche aperte e la voglia di uscire delle persone dopo le restrizioni Covid ma dobbiamo fare attenzione che questo afflusso non diventi ordinario perché non è sostenibile".
E come uscire da questa situazione? "Non è facile e ruotano diversi attori intorno a questa partita, i singoli in primis dovrebbero prendere coscienza delle opportunità e poi a livello istituzionale si devono avviare ragionamenti e approfondimenti per una gestione sostenibile. Il prossimo anno parte il cantiere per il rifacimento del ponte tra il passo del Brennero e il ponte Europa: si scende a una corsia verso sud e verso nord per 2 anni. Ci può essere un enorme problema sulla mobilità", conclude Fattor.


















