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Omicidio Agitu, la Corte d'assise d'appello conferma la condanna a 20 anni per Suleiman Adams

La Corte d'assise d'appello di Trento ha confermato la sentenza del 14 febbraio scorso per omicidio e per violenza sessuale. La pastora Agitu era stata uccisa nel dicembre 2020 nel maso in valle dei Mocheni

Di Giuseppe Fin e Luca Andreazza - 05 December 2022 - 16:17

TRENTO. Condanna a 20 anni confermata per Suleiman Adams, l'assassino reo confesso di Agitu Ideo Gudeta, la pastora uccisa nel dicembre del 2020 a 42 anni nel maso in valle dei Mocheni.

 

La Corte d'assise d'appello di Trento ha confermato la sentenza del 14 febbraio scorso per omicidio e per violenza sessuale. Il 33enne ghanese, che lavorava per Agitu, aveva ucciso la pastora nella mattina del 28 dicembre di due anni fa con il corpo, ormai senza vita, che era stato trovato solo in serata. La 42enne era stata colpita diverse volte alla testa, ferite che si erano rivelate fatali. 

 

Successivamente Suleiman Adams si era cambiato i vestiti sporchi di sangue e non si era più mosso dalla stalla fino a quando è stato trovato dai carabinieri. Accompagnato in caserma a Borgo Valsugana, l'allora 32enne ha subito confessato l'omicidio.

 

Il movente dell'omicidio è di tipo economico, per “l'incontenibile ira di non vedere accolte le sue richieste che egli sentiva come particolarmente impellenti in quanto destinate a far pervenire denaro alla sua famiglia d'origine”. C'è stata poi la contestazione aggiuntiva del reato di violenza sessuale. L’imputato si sarebbe masturbato fino a raggiungere l’orgasmo in presenza di Agitu mentre la stessa era agonizzante a terra. Un reato punito dall’articolo 609bis del codice penale, ritenuto reato autonomo e non collegato direttamente e causalmente con l’omicidio.

 

"Ci siamo concentrati sulla qualificazione giuridica del fatto - commenta Nicola Zilio, avvocato della difesa di Adams - la Corte d'assise d'appello ha confermato la sentenza di primo grado e prendiamo atto di questa decisione. Adesso aspettiamo le motivazioni per valutare se ricorrere in Cassazione". 

 

 

Nelle scorse settimane anche la comunità etiope in Italia aveva inviato una lettera in sostegno alla famiglia di Agitu, preoccupata per l'appello presentato dall'assassino della pastora. I giudici in primo grado avevano condannato Adams a 20 anni di carcere, la difesa ha presentato appello per puntare discutere sulla qualificazione giuridica del fatto e ha provato a ottenere uno sconto di pena, in particolare per quanto riguarda il reato di violenza sessuale. Se l'aggravante fosse stata esclusa, sarebbe cambiato anche il regime carcerario. La Corte d'assise d'appello ha, però, chiesto la conferma della condanna. 

 

 

"La sentenza conferma quello che abbiamo chiesto, una decisione rispettosa dei fatti e della verità storica. Questa conferma è un elemento importante per i familiari che possono riconciliarsi in qualche modo con il significato di questa tragedia", dice l'avvocato Andrea de Bertolini.

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