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| 22 gen 2022 | 11:29

Processo area ex Cattoi, per i giudici Mosaner ha agito nell’interesse pubblico: Hager e Signoretti dovranno risarcirlo con 30mila euro

Nel respingere la causa, intentata da Hager e Signoretti per l’area ex Cattoi, il giudice ha parlato di “manifesta infondatezza” e li ha condannati a risarcire l’ex sindaco Mosaner con 30mila euro

Processo area ex Cattoi, per i giudici Mosaner ha agito nell’interesse pubblico
di Tiziano Grottolo

RIVA DEL GARDA. “Sono stato citato in giudizio per un danno patrimoniale di oltre 20 milioni di euro, personalmente e quale sindaco di Riva”, con queste parole l’allora sindaco di Riva del Garda, Adalberto Mosaner, si era visto costretto, suo malgrado, ad abbandonare l’aula del Consiglio comunale. Era la seconda metà di gennaio 2020 e il primo cittadino era stato citato in giudizio da Heinz Peter Hager e Paolo Signoretti, i due soci che si trovano a capo della cordata di imprese Winco Energreen S.p.a e Consolida S.r.l. che hanno dato vita alla ‘VR101214’, la società che nel 2017 ha acquistato l’area ex Cattoi per quasi 5 milioni di euro.

 

Secondo i due imprenditori Mosaner avrebbe ostacolato i loro progetti danneggiandoli. Il giudice Riccardo Dies del tribunale di Rovereto però è stato di diverso avviso. Secondo il giudice infatti non c’è stata nessuna condotta antigiuridica, anzi Mosaner ha agito nell’interesse pubblico. Non solo, perché nel respingere la causa intentata da Hager e Signoretti il giudice ha parlato di “manifesta infondatezza” e ha la loro società è stata condannata a pagare le spese legali e a risarcire l’ex sindaco (oggi consigliere comunale) con 30mila euro. Ora resta da capire se la coppia di imprenditori presenterà ricorso.

 

Dal canto suo il consigliere Dem Alessio Zanoni chiama in causa quelle che gergalmente sono definite Slapp, cioè le azioni legali spesso superficiali e prive di contenuto, basate su richieste esagerate e il più delle volte abusive, che mirano a intimidire e screditare chi viene citato in giudizio. “Anche alle nostre latitudini ormai pare esserci in generale un filo sempre più ‘labile’ fra ‘coscienza sociale’ e ‘valori morali’. Il nostro ‘sistema democratico’ oggi pare indebolito nella sua essenza, dove l’azione del singolo alle volte sembra essere in grado di soverchiare le funzioni della rappresentanza collettiva, cardine unico e insostituibile dell’espressione concreta del concetto stesso di democrazia. Il Tribunale – conclude Zanoni – ha smontato punto per punto ogni contestazione, compresa quella di aver ‘ostacolato la procedura d’asta inviando il parere della Provincia alla procedura fallimentare’”.

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