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Riorganizzazione Ss47 in Valsugana, il Patt: “Con 60 milioni quante nuove attività si potrebbero aiutare? Si investa su lavoro, giovani ed eccellenze imprenditoriali locali"

Dopo l'incontro della Pat con la popolazione sul tema della viabilità in Valsugana, la sezione Patt di Bassa Valsugana e Tesino chiede maggiori garanzie sulla fattibilità del progetto di miglioramento stradale o in alternativa di pensare a “nuove prospettive di sviluppo territoriale”

 

Di Filippo Schwachtje - 15 February 2022 - 17:00

BORGO VALSUGANA. Riorganizzazione e raddoppio Ss47 in Valsugana, il Patt di valle chiede “una visione del futuro più ampia” e di pensare, in alternativa al progetto di miglioramento stradale, anche “a nuove prospettive di sviluppo territoriale”. Dopo l'incontro della Provincia con la popolazione negli scorsi giorni, dedicato proprio alla viabilità in Valsugana, il Patt parla in sostanza di un impegno, quello della Giunta, che sembra legato “a promesse del passato”, avanzando ipotesi di sviluppo alternative anche alla luce dell'investimento territoriale da 20 milioni proposto per la Val dei Mocheni (Qui Articolo). Il consigliere provinciale Michele Dallapiccola: “In Valsugana invece la Provincia vuole investire 60 milioni in uno stradone. Non ci siamo”.

 

Durante l'incontro sono state presentate le tre ipotesi di progetto per la riorganizzazione e il raddoppio della Ss47 della Valsugana nel tratto tra Castelnuovo e Grigno: sul tavolo la “variante a 4 corsie” che prevede un sottopasso/sovrappasso alla Ss 47 (proposta preliminare dai territori, che è stata sviluppata sotto il profilo tecnico), una versione ottimizzata della cosiddetta “2+2 corsie” con o senza viadotto (già approvata dalla Giunta provinciale nel 2020 e successivamente rivista su richiesta dei Comuni spinti dalle perplessità del territorio) e una soluzione in affiancamento alla ferrovia della Valsugana, che prevede la realizzazione di un corridoio infrastrutturale composto dall’attuale SS47, dalla ferrovia e dalla nuova statale.

 

Il consigliere provinciale del Patt Michele Dallapiccola è intervenuto inquadrando la vicenda in un contesto più ampio, all'indomani della proposta avanzata dalla Pat per il bando previsto dal Pnrr dedicato al recupero dei piccoli borghi (20 milioni di euro) da destinare eventualmente allo sviluppo territoriale di Palù del Fersina e di altre tre località della Val dei Mocheni dove, dice il consigliere, si prevedono “percorsi, trekking, strutture, lavoro per le nuove generazioni” con regole (“a mio vedere intelligenti”) imposte dallo Stato. “Nella valle vicina – scrive Dallapiccola – la Valsugana, la Provincia di milioni ne mette a disposizione il triplo, ben sessanta. Con un approccio a dir poco 'barbarico' e una soluzione costruttiva che sembra presa 'dopo cena', pare abbia bell'e deciso di investire tutti questi fondi in uno stradone. Ben ventidue devastanti chilometri d'asfalto, come dice la Giunta, per valorizzare ambiente e favorire i collegamenti con il Veneto. Non ci siamo. Nel confronto Stato-Provincia nelle proposte di sviluppo locale un triste 1 a 0 ci sta proprio tutto”.

 

“Probabilmente – scrive la sezione Bassa Valsugana e Tesino del Patt – la scelta di impostare il confronto su presupposti eccessivamente tecnici anziché politici ha pesato sulla qualità finale della serata. Il dibattito che ne è seguito non è stato infatti molto partecipato, nonostante ci siano state molte persone. 'Abbiamo preso un impegno con gli abitanti della zona', questa in sintesi sembra essere il significato del discorso del Presidente della Pat. Quasi una sorta di impegno legato a promesse del passato. A nostro avviso, come sezione Patt Bassa Valsugana e Tesino, la Valsugana si merita attenzione. Tanta, molta di più di quanto non stia ricevendo e non solo da oggi. Questo significa che alla Valle la Provincia qualche finanziamento importante lo deve, in virtù di qualche credito maturato negli ultimi anni”.

 

Il tema è molto sentito dal coordinatore di Valle del Patt Michel Floriani, che ribadisce: “Siamo consapevoli che non potremo dir di no ad ogni proposta che viene avanzata, siamo consapevoli che 60 milioni di investimento non sono certo da buttare, ma siamo sicuri di aver analizzato bene tutte le ipotesi di fronte ad un progetto così? Mi spiego meglio, personalmente credo la soluzione ottimale siano le quattro corsie e soprattutto credo che la Pat dovrebbe ricordarsi dei crediti nei confronti della Valle, in particolare con l’operazione 'Variante del Tesino' mai andata a buon fine ma con soldi promessi, quindi, pensare di investire una somma maggiore al fine di sistemare al meglio il tratto stradale in questione, sarebbe auspicabile”.

 

Se si tratta però di accontentare semplicemente qualche promessa elettorale, continua Floriani: “E poi per i prossimi anni continuare a metter mano poco alla volta al tratto di statale interessato dalle ipotesi di progetto, deturpando il territorio e sottraendo molto terreno agricolo (già ridotto al minimo), allora preferisco pensare si possa ragionare ad una nuova destinazione per quei 60 milioni, come ad esempio un nuovo patto territoriale o un nuovo piano di sviluppo economico con ricadute dirette. Immaginiamo solo a quante realtà locali, quante nuove attività a sviluppo del lavoro e della zona potrebbero aiutare quei soldi? Si investa sul lavoro, si aiutino i giovani, si facciano crescere le eccellenze imprenditoriali locali. Perché queste frasi non possono essere solo frasi da campagna elettorale, poi ci vogliono anche le risorse”.

 

In chiusura il coordinatore di Valle del Patt avanza una “riflessione sulla Valdastico, che ritengo necessaria, ma servizio della Valsugana. Infatti l’ipotesi di connessione a Rovereto sud proposta dall’attuale giunta provinciale, tutti i veicoli pesanti diretti al Brennero continuerebbero a salire per la Ss47. Oltre ad essere la via più breve, eviterebbe loro il pedaggio di un tratto di A22 quindi tutto il Nord Est continuerebbe a transitare qui. Fatto che invece non accadrebbe se si portasse avanti il progetto di bretella come pensata fino a pochi anni fa dalla precedente giunta: superstrada gratuita da Piovene Rocchette con lo sbocco a Trento sud”.

 

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