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| 19 dic 2022 | 19:44

Scuola dell'infanzia con classi "doppia lingua" a Merano. L'ok alla proposta del Team K: "Bilinguismo in tenera età sempre più richiesto dalle famiglie"

Il Comune di Merano si impegna a progettare l’introduzione di classi con "doppia lingua", istituendo un gruppo di lavoro composto anche da esperti esterni. Si valuterà se aggiungere una o più classi con insegnamento paritetico in entrambe le lingue nelle scuole per l’infanzia in lingua italiana e tedesca, se ci fossero almeno 15 iscritti. Kiem: "Un’offerta educativa al passo con i tempi"

Scuola dell'infanzia con classi "doppia lingua" a Merano
di F.C.

MERANO. Una scuola dell'infanzia con classi bilingui a Merano. E' così che la Giunta comunale si impegna a istituire un gruppo di lavoro per progettare l’introduzione di classi con "doppia lingua" per presentare poi i risultati all’amministrazione comunale e provinciale. Questo grazie all'approvazione della mozione proposta dalla consigliera del Team K, Sabine Kiem che dichiara: "Un piccolo ma importante contributo per garantire ai più piccoli un’offerta educativa al passo con i tempi".

 

Il documento della consigliera comunale è stato approvato all’unanimità proprio la scorsa settimana. "L’insegnamento bilingue precoce è sempre più richiesto dalle famiglie. Le istituzioni nella nostra provincia possono fare ancora molto per ampliare un’offerta educativa all’insegna del bi- e plurilinguismo", sostiene il Team K.

 

La Giunta si impegna quindi a istituire un gruppo di lavoro composto anche da esperti esterni entro il mese di giugno 2023, che dovrà formulare una proposta per favorire la creazione di classi bilingui nelle scuole dell’infanzia. In pratica si valuterà se aggiungere una o più classi con insegnamento paritetico in entrambe le lingue nelle scuole per l’infanzia in lingua italiana e tedesca, qualora vi sia la richiesta di almeno 15 iscritti. "Di fatto non verrà toccato l’articolo 19 dello Statuto di Autonomia - prosegue il partito altoatesino - che garantisce il diritto all’insegnamento nella madrelingua, che oltretutto nella situazione attuale non è sempre adeguatamente garantito".

 

Liliana Turri, ex insegnante di lingue nelle scuole italiane e tedesche, che da sempre si impegna per una società plurilingue, dichiara: "Il sovraffollamento di bambini non madrelingua impatta negativamente sulla qualità dell’insegnamento offerto nel sistema scolastico attuale. Con il documento approvato si vuole garantire un’offerta aggiuntiva all’interno delle scuole dell’infanzia, qualora richiesta dai genitori, per garantire ai più piccoli un diritto importante, quello al plurilinguismo".

Un modello che però il Team K spera di poter applicare a "qualsiasi grado scolastico".  "Siamo consapevoli - concludono Kiem e Turri - che la competenza sulla didattica della scuola materna non è comunale, per questo motivo l’output del gruppo di lavoro verrà condiviso con l’amministrazione comunale e provinciale. Siamo molto soddisfatte di queste prime misure che il Consiglio comunale ha deciso di approvare all’unanimità, dando un forte segnale a tutti coloro che auspicano azioni finalmente concrete su questo tema dalla politica".

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