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| 14 set 2022 | 11:38

“Superfluo” e “Inutile”, la Lega boccia il ddl su turismo accessibile e disabilità di Fratelli d’Italia. Ambrosi: “Dispiace per l’utilizzo di certi termini”

La rabbia di Ambrosi che aveva presentato un ddl per la promozione dell’offerta turistica accessibile (bocciato dalla maggioranza leghista): “L’utilizzo del termine ‘inutile’ per chi siede sugli scranni del Consiglio provinciale è irrispettoso nei confronti del mondo della disabilità”

“Superfluo” e “Inutile”, la Lega boccia il ddl su turismo accessibile e disabilità di Fratelli d’Italia
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Che Lega e Fratelli d’Italia in Trentino siano da tempo ai ferri corti ormai non è più un mistero. L’ultimo episodio riguarda la bocciatura da parte della maggioranza della Seconda commissione del disegno di legge presentato da Fratelli d’Italia che introduceva nell’attuale legge sulla ricettività turistica la promozione dell’offerta turistica accessibile.

 

Come spiegato dalla prima firmataria, Alessia Ambrosi, l’obiettivo era quello di rendere il Trentino un territorio all’avanguardia fra le destinazioni turistiche accessibili, promuovendo al contempo l’inclusione delle persone con bisogni speciali e in generale una cultura turistica “per tutti”, attenta a persone non solo disabili, ma anche a categorie come famiglie con figli o anziani.

 

Secondo la Giunta però la Provincia in questo campo si sta già distinguendo in maniera decisa rispetto ad altri territori, l’assessore leghista competente ha chiesto di fare sintesi perché “di leggi ne abbiamo già tante”. Sia dalla Lega che dall’Upt è arrivata la richiesta di limitare la produzione di ddl “superflui” per non appesantire il sistema. Come riportato in un comunicato ufficiale lo stesso ddl è stato poi definito “inutile” dal consigliere del Patt Lorenzo Ossanna.

 

Il Partito Democratico invece ha stigmatizzato il parere negativo della Giunta, sottolineando l’imbarazzo per il fatto che la Maggioranza non sia riuscita a trovare politicamente la quadra su un argomento così “semplice e sensibile”, proposto peraltro da un suo alleato di governo: “Un gran peccato” ha detto Olivi annunciando l’astensione.

 

“Dispiace l’utilizzo del termine ‘inutile’ legato ai temi dell’inclusione sociale e della disabilità – commenta Ambrosi – sia perché errato nel merito, sia perché ogni cambiamento, ogni affinamento della sensibilità, ogni intervento è sempre e comunque utile per il progresso civile e l’avanzamento della comunità in cui si vive. L’utilizzo del termine ‘inutile’ per chi siede sugli scranni del Consiglio provinciale è irrispettoso nei confronti del mondo della disabilità, ma anche nei confronti di chi lotta quotidianamente per i loro diritti, nei confronti del lavoro quotidiano all’interno delle istituzioni e dimostra ancora una volta come la battaglia culturale legata all’inclusione sociale sia ancora lontana”.

 

Dietro il “no” leghista però potrebbero nascondersi anche ragioni meramente politiche. Stando a quanto si mormora nei corridoi di Piazza Dante il presidente della Pat, Maurizio Fugatti, starebbe lavorando per tagliare fuori Fratelli d’Italia dall’alleanza per le Provinciali del 2023 in modo da potersi accordare con il Partito autonomista.

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