Terrore in Alto Adige per un branco di lupi che accerchia due ragazze? “Un colossale abbaglio. Sul posto solo tracce di camosci”
La notizia è circolata velocemente ma nel pomeriggio sono arrivate le prime smentite: gli animali innanzitutto non si sono mai avvicinati alle due escursioniste ed in zona i forestali non hanno trovato tracce di lupi, ma soltanto di camosci come spiegato a il Dolomiti dal direttore della Ripartizione foreste Günther Unterthiner. L'assessore comunale di Bolzano Stefano Fattor: "Un colossale abbaglio. Mi aspetto una rettifica"

BOLZANO. Un branco di 7-8 lupi che si avvicina minacciosamente a due escursioniste in Val d'Ultimo, in Alto Adige, tenendole poi sott'occhio senza mai allontanarsi fino all'arrivo dell'elicottero di soccorso allertato dalle due giovani: è questa la vicenda riportata oggi dal quotidiano Dolomiten e poi ripresa anche dall'Ansa (oltre che dalla Voce di Bolzano e da Tio20, quotidiano svizzero), ma a quanto pare i fatti sarebbero parecchio diversi.
Come riportato infatti dall'assessore comunale di Bolzano Stefano Fattor sui social (che parla di fatti raccontati dopo “anni di campagna anti-lupo”): “Dopo le prime verifiche pare ormai accertato che si tratti di un colossale abbaglio. Trattasi di camosci, ribadisco, camosci!”. Una possibilità riportata dalla stessa Ansa che in un aggiornamento sulla vicenda ha sottolineato come sul posto siano intervenuti gli esperti dell'ufficio forestale provinciale, ma sulla neve: “Non sono state però rilevate impronte di lupi, ma solo di camosci”.
Il Dolomiti ha contattato il direttore della Ripartizione foreste Günther Unterthiner, che ha precisato come i fatti si siano svolti effettivamente in maniera diversa rispetto a quanto riportato: “Degli animali – ha detto – sono stati visti in lontananza, ma la distanza era tale da impedire di poter dire con sicurezza che si trattasse di lupi. I colleghi forestali hanno effettuato un sopralluogo sul posto e non hanno trovato tracce che potessero essere attribuite a dei lupi, anche se non si può ovviamente escludere la presenza degli animali in zona, trovando invece tracce di camosci. Gli animali in ogni caso non si sono avvicinati e non hanno mostrato un comportamento minaccioso”.
“Da lettore da lungo tempo del Dolomiten – continua Fattor – mi aspetto adesso una rettifica da parte del giornale e magari, forte e chiara, anche da parte dell'Ufficio caccia e pesca della Provincia. Il procurato allarme non è una bella cosa”.
La notizia è emersa a pochi giorni dalla visita del ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e forestale Francesco Lollobrigida a Bolzano, dove alcune sue parole (“se trent’anni fa alcune specie erano in estinzione, oggi sono sovrabbondanti, quindi bisogna affrontare il problema con pragmatismo e senza ideologia che hanno reso impossibile attività virtuose come allevamento e agricoltura” Qui Articolo), erano suonate a molti come una possibile apertura agli abbattimenti di lupi ed orsi, scatenando una serie di polemiche che hanno portato lo stesso Lollobrigida ad una parziale retromarcia (Qui Articolo).


















