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| 08 nov 2022 | 12:08

Abbattimenti di lupi e orsi? Lollobrigida fa marcia indietro (ma sbaglia i numeri): “Non sono un tecnico mi devo affidare alla scienza”

Dopo le polemiche arriva in dietrofront del ministro dell’Agricoltura Lollobrigida. L’Oipa: “Si vorrebbe dare il via libera ad abbattimenti vari, così, per sopperire all’incapacità di allevatori e coltivatori di montagna di rendere le proprie aziende sicure”

Abbattimenti di lupi e orsi?
di Tiziano Grottolo

TRENTO. “Decideremo con il supporto della scienza”, così il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e forestale, Francesco Lollobrigida ha voluto fare una parziale retromarcia dopo le parole che erano suonate come un’apertura agli abbattimenti di lupi e orsi.

 

“Abbiamo l’Ispra – ha aggiunto – al quale ho scritto e di cui incontrerò i responsabili per capire se la popolazione dei grandi carnivori può creare un problema di sistema ma anche un problema agli stessi grandi carnivori”. Lollobrigida ha sottolineato la crescita rilevata tra il 2013 e il 2021, “quando in Trentino si è passati da 1 a 20 branchi, questa crescita è sopportabile?”.

 

Qui serve una precisazione perché gli ultimi dati sul Trentino (aggiornati al 2021) parlano di 26 branchi di lupi presenti sul territorio provinciale, 15 dei quali però hanno un home range che interessa anche province limitrofe. Secondo la Pat il numero totale è stimabile in 120-140 esemplari, sempre considerando che molti di essi gravitano, per parte del loro tempo, oltre i confini provinciali. In altre parole il ministro ha sbagliato i dati. In Alto Adige invece le stime parlano di almeno una trentina di lupi mentre la presenza degli orsi è considerata in calo.

 

Ad ogni modo il ministro si chiede se questa crescita sia sopportabile: “Non sono un tecnico – ha dichiarato – mi devo affidare alla scienza e per quanto di competenza al Parlamento italiano, poi è evidente che esistono normative europee alle quali adeguarsi”.

 

Una replica arriva da Ornella Dorigatti delegata trentina dell’Oipa: “Si vorrebbe dare il via libera ad abbattimenti vari, così, per sopperire all’incapacità di allevatori e coltivatori di montagna di rendere le proprie aziende sicure. Parliamo di adeguate recinzioni elettrificate, non quelle improvvisate e approssimative che noi stessi abbiamo visto nelle nostre esplorazioni di ricognizione, oppure dell’utilizzo di cani da guardiania, adeguatamente addestrati”.

 

L’Oipa definisce “barbara” la scelta di puntare agli abbattimenti: “È facile parlare di ‘superamento’ delle barriere ideologiche per cavalcare l’idea di supremazia smisurata e incontrollata dell’uomo sulla natura”. Per l’associazione infine il Governo Meloni “sta tracciando la via della persecuzione di specie animali che, ricordiamolo molto bene, sono ancora protette da leggi internazionali”.

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