Contenuto sponsorizzato
| 30 ago 2025 | 13:14

Orsi aggressivi nei boschi? "Notizia falsa", dopo l'allarme sui social arriva la smentita della Polizia Provinciale: "Nessun riscontro"

Nei giorni scorsi sui social e in alcune chat era circolata la notizia di orsi aggressivi che avrebbero sbranato due setter e distrutto addirittura alcuni capanni. La Polizia Provinciale: "Notizia priva di ogni fondamento"

Orsi aggressivi nei boschi?

BRESCIA. Orsi aggressivi nei boschi di Valvestino, nel bresciano, e che avrebbero addirittura forzato un recinto e sbranato due cani? Si tratta di notizie prive di ogni fondamento: la smentita ufficiale arriva direttamente dalla Polizia Provinciale.

 

L'informazione, spiega una nota della Provincia, era stata diffusa attraverso i social e su diverse chat e riguardava situazioni di pericolo per la presenza di orsi particolarmente aggressivi sul territorio.

 

"In particolare – prosegue la nota – sta circolando l’informazione relativa alle scorribande di orsi, nei boschi di Valvestino, che avrebbero forzato un recinto e sbranato due cani da caccia, di razza Setter, e che avrebbero poi distrutto alcuni capanni, lasciando un’intera comunità sotto shock".

 

A seguire, viene specificato, una descrizione carica di pathos sulle lacrime del proprietario dei cani, presunto noto cacciatore della zona, davanti allo strazio dei Setter. "Nelle chat – spiega la Provincia – si parla anche di richiesta formale avanzata alla Polizia Provinciale da una non meglio precisata comunità venatoria per la sospensione della caccia, per la sicurezza dei cacciatori".

 

Nulla di tutto ciò, però, corrisponde alla realtà: "La Polizia Provinciale – viene sottolineato – non ha avuto alcun riscontro rispetto a quanto riportato nella denuncia via social, né ha mai ricevuto istanze dalle associazioni venatorie".

 

Segue poi una panoramica sui dati reali registrati fino ad oggi dalla polizia provinciale: dalle fine di aprile, inizio della stagione degli orsi, sono 61 le segnalazioni della presenza di orsi in tutto il territorio bresciano, in linea con quelle degli anni precedenti. Si tratta, nello specifico, di 6 incontri diretti a una distanza tra i 10 e i 20 metri, e di alcuni atti predatori: 3 ai danni di pollai, altrettanti ai danni di asini, 1 ai danni di un allevamento di pecore e un altro ai danni di un apiario. Nelle segnalazioni, viene spiegato, sono compresi anche i passaggi registrati dalle fototrappole e le rilevazioni di tracce e impronte su neve e fango.

 

"La Polizia Provinciale conduce una costante attività di controllo e sorveglianza sulla presenza di animali selvatici sull’intero territorio bresciano – conclude la nota – pronta a dare notizia di situazioni di pericolo o di allarme, a tutela della popolazione, dei cacciatori e di chi frequenta abitualmente i boschi. Quanto circolato in queste ore, si ribadisce, è una notizia priva di ogni fondamento".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 20:46
"Si trovano bene, credo sia evidente, vanno d'accordo e Isaac è cresciuto tantissimo, in maniera esponenziale. E' stato lui a voler partecipare al [...]
Cronaca
| 09 agosto | 21:14
Il terribile incidente è avvenuto attorno alle 18 di oggi, domenica 9 agosto, lungo la strada che dalla Val di Zoldo porta a Longarone. L'uomo è [...]
Società
| 09 agosto | 20:16
Dopo aver ospitato il punto di vista dei genitori sull’approccio alla disforia di genere, Il Dolomiti ha contattato il neuropsichiatra Stefano [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato