Tragedia della Marmolada, Zaia: ''No al turismo del macabro. C'erano escursionisti che tentavano di superare le transenne. Inaccettabile''
Il governatore del Veneto ha fatto un appello chiedendo di non recarsi in zona per andare a vedere il luogo del disastro: ''Ho chiesto al sindaco di Canazei di mettere le multe al massimo''. E dopo il ritrovamento dell'undicesima vittima ha spiegato. ''Purtroppo è finita nel peggiore dei modi. Non c’è più nessuna speranza. Con le analisi dei Ris, gli 11 dispersi iniziali della tragedia sulla Marmolada sono diventate 11 vittime ufficiali''

CANAZEI. ''Faccio un invito: no al turismo del macabro. Non ha nessun senso andare lì su a fotografare. Ho trovato anche escursionisti che hanno provato a superare le transenne. Inaccettabile. Ho chiesto al sindaco di Canazei di mettere le multe al massimo''. Questo il presidente della regione Veneto Luca Zaia che si appella ai cittadini e chiede rispetto per quanto avvenuto sulla Marmolada. Di fatto un appello ad evitare il turismo dell'orrore, quella morbosa curiosità che spinge alcune persone ad andare a visitare i luoghi delle tragedie.
E di tragedia, terribile, stiamo parlando per quanto riguarda i fatti avvenuti sulla Regina della Dolomiti domenica scorsa. Per Zaia una delle più gravi di sempre per il mondo della montagna veneta con 8 vittime su 11 che erano originarie della sua regione (a loro si aggiungono la trentina Liliana Bertordi e i due cechi Martin Ouda e Pavel Dana). E se all'inizio era stato chiuso solo l'accesso a nord, anche per ragioni di sicurezza legate ai rischi di nuovi crolli sul ghiacciaio, giorno dopo giorno si è deciso di chiudere tutta quella parte di montagna al pubblico per evitare che curiosi e stupidi si avvicinassero al luogo del disastro passando da altri versanti.
''Mi sembra il minimo chiudere la zona del disastro - continua Zaia - sia per agevolare le ricerche, ma prima di tutto per una questione di rispetto. Non esiste che si vada a camminare sopra il teatro di un evento così. Devo anche dire che ho parlato col capo della Protezione Civile Curcio. La prossima settimana ci sarà una riunione. Io e Fugatti chiediamo di creare un gruppo di lavoro, coinvolgendo glaciologi e alpinisti, per stabilire delle regole minime per accedere ai ghiacciai. Basterebbe partire da un bollettino meteo specifico. Sono 4.400 i ghiacciai sull'arco alpino. Ma una 40 quelli percorribili. Basterebbe fare quello che già si fa per la neve: indicare condizioni meteo e temperature per capire le condizione della zona. Certo, quanto avvenuto domenica scorsa non è prevedibile''.
Zaia ha quindi fatto un post a conclusione della vicenda
Purtroppo è finita nel peggiore dei modi. Non c’è più nessuna speranza. Con le analisi dei Ris, gli 11 dispersi iniziali della tragedia sulla Marmolada sono diventate 11 vittime ufficiali.
Siamo vicini ai familiari delle persone che hanno vissuto una delle più brutte pagine di storia delle nostre montagne, un episodio che si fa fatica ancora ad accettare e a comprendere.
Otto di queste vittime sono venete, la nostra Regione paga un tributo pesantissimo. Ricordo che abbiamo anche 8 feriti, tre dei quali sono stati ospitati negli ospedali veneti. Ringrazio i soccorritori, le forze dell’ordine, i volontari e il personale sanitario che subito dopo il tremendo boato di domenica scorsa hanno dato tutto.
E ringrazio gli operatori che nel corso di tutta questa settimana hanno in qualche caso addirittura rischiato la loro stessa vita durante le ricerche, nella speranza di trarre in salvo eventuali superstiti. Le ricerche tuttavia non si fermano e proseguiranno nei prossimi giorni: lo si deve per rispetto verso chi non potrà più riabbracciare i propri cari.
Ai familiari delle vittime va il mio più sincero e totale cordoglio.


















