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| 05 lug 2022 | 16:57

Tragedia della Marmolada, rischio curiosi sulla montagna. L'appello: ''Tutti i punti di accesso chiusi: non avvicinatevi per la vostra sicurezza e quella degli operatori''

Il sindaco di Canazei, Giovanni Bernard: "Abbiamo adottato una scelta drastica per la sicurezza. E' chiusa tutta l'area della Marmolada e abbiamo stretto le necessarie collaborazioni anche con i Comuni confinanti. L'invito è quello di rispettare le regole per propria sicurezza propria ma anche per quella dei soccorritori che devono poter operare senza intralci"

Tragedia della Marmolada, rischio curiosi sulla montagna

TRENTO. Tutti i punti di accesso alla montagna sono chiusi per motivi di sicurezza. E' interdetto anche l’accesso all’area compresa tra Punta Serauta e la Forcella Marmolada, cui sia accede dalla val Contrin, secondo quanto previsto dalle ordinanze dei tre Comuni di Canazei, San Giovanni di Fassa e Rocca Pietore (Belluno). Sul posto sono stati installati cartelli di divieto di accesso e transito.

 

 

A 72 ore dalla valanga viene, però, segnalata una certa pressione di escursionisti e curiosi che si avvicinano alla Marmolada. Questo ha portato a intensificare le attività di controllo dell'area per far rispettare in misura stringente le ordinanze di interdizione. E' stato inoltre disposto il presidio di Passo Fedaia da parte di polizia locale della val di Fassa e Corpo forestale del Trentino

 

"L'area è monitorata e non risultano che ci siano state violazioni in queste: la zona è interdetta", ricorda Raffaele De Col, dirigente della Protezione civile del Trentino, mentre Giovanni Bernard, sindaco di Canazei, aggiunge: "Abbiamo adottato una scelta drastica per la sicurezza. E' chiusa tutta l'area della Marmolada e abbiamo stretto le necessarie collaborazioni anche con i Comuni confinanti. L'invito è quello di rispettare le regole per la sicurezza propria ma anche per quella dei soccorritori che devono poter operare senza intralci".

 

L'area quindi è blindata e tutte gli accessi possibili alla montagna sono sbarrati con una fettuccia recante l'ordinanza e sono previsti appositi posti di blocco e attività di pattugliamento. Il rischio è quello di commettere un reato penale.

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