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Trentini nel Mondo, perplessità sui tagli fatti in questi anni dalla Pat alla cooperazione internazionale. Maistri: ''Non ne abbiamo comprese le ragioni''

"Siamo convinti che i nostri progetti, attuati in diverse regioni del mondo, normalmente hanno avuto un buon ritorno" ha spiegato il presidente di Trentini nel Mondo. "La nostra rete globale ha una potenzialità enorme non solo nelle relazioni di tipo culturale ma anche nelle relazioni economiche e commerciali conseguenti”

Di Giuseppe Fin - 24 April 2022 - 08:38

TRENTO. Una rete che mette in relazione tante diversità e che allo stesso tempo continua a crescere nonostante le difficoltà che sta incontrando in questi anni e che arrivano anche dal taglio degli investimenti fatta dalla Provincia di Trento alla cooperazione internazionale.

 

Quella di Trentino nel Mondo è “Un’azione a dir poco formidabile”, così il presidente della Trentini nel mondo, Armando Maistri, ha definito il ruolo svolto dall’associazione nei suoi 65 anni di vita. Lo ha affermato nella sua relazione all’assemblea, che si è svolta nei gionri scorsi. Una valutazione che tiene conto sia del “supporto integrativo e solidale a generazioni di trentini, emigrati dalla nostra regione, in diversi periodi di storica povertà”, sia dell’attenzione verso i giovani della cosiddetta “nuova emigrazione” o “nuova mobilità”.

 

Per la Trentini nel Mondo proiettata nel futuro, ha proseguito Maistri, la memoria è un oggettivo punto di partenza da agire e sviluppare nel presente, in quanto serve per non incorrere negli errori del passato e va trasmessa alle nuove generazioni “in modo tale che non restino intrappolate in una quotidianità senza passato e ostaggio di un futuro senza prospettive”.

 

Maistri ha definito quella dei trentini nel mondo “una comunità globale molto complessa, per diversità culturali, ambientali, economiche, tale da rendere molto difficile il necessario lavoro di collegamento e coordinamento”. Un lavoro difficile che non intimorisce l’associazione: “la Trentini nel Mondo vive da molto e vivrà ancora per molto tempo, perché è una rete che mette in relazione tante diversità: anzi si alimenta proprio di questo, si nutre cioè di tante storie e realtà diverse”.

 

Il presidente ha poi però espresso perplessità sui tagli che la politica provinciale ha in questi anni messo in atto sulle partite della cooperazione internazionale, che hanno interessato anche la legge provinciale 12/2000, che sostiene l’attività dell’associazione. “Sinceramente noi non ne abbiamo comprese le ragioni – ha affermato Maistri - visto che siamo convinti che i nostri progetti, attuati in diverse regioni del mondo, normalmente hanno avuto un buon ritorno. Azioni rivolte a diversi settori hanno messo in moto relazioni e rapporti relativi anche all’interscambio commerciale. I soldi pubblici, serviti a finanziare progetti della Trentini nel Mondo, hanno portato un ritorno anche economico, in una logica di reciprocità, che è per noi abituale. La nostra rete globale ha una potenzialità enorme non solo nelle relazioni di tipo culturale (storia, arte, musica, scuola, università, cucina, ecc.), ma anche nelle relazioni economiche e commerciali conseguenti”.

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