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| 12 dic 2022 | 15:47

Valanga in val di Fassa, morto in ospedale Alessandro De Marchi. Era rimasto sepolto sotto la neve per oltre un'ora

Il 44enne di Cremona era rimasto sepolto sotto la neve, travolto dalla valanga di sabato scorso in val di Fassa. Prima della tragedia aveva pubblicato un video sui social. Ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Trento, De Marchi è morto

di Redazione

SAN GIOVANNI DI FASSA. E' morto Alessandro De Marchi, il blogger travolto dalla valanga e rimasto sepolto per oltre un'ora nella neve. Il 44enne, sprovvisto di Artva, era stato individuato e estratto dalla coltre dai soccorritori e trasferito in gravissime condizioni all'ospedale. Ricoverato al Santa Chiara di Trento, lo scialpinista è deceduto.

 

Il distacco è avvenuto sabato scorso (10 dicembre) nella zona del rifugio di passo San Nicolò a valle della struttura lungo il versante verso baita alle Cascate. La valanga con un fronte di 50/70 metri e una lunghezza di circa 300 metri ha coinvolto i due scialpinisti che si trovavano a quota 2.200 metri e si trovavano in zona con un gruppo 7 persone (Qui articolo).

 

Il 44enne cremonese e con un lavoro a Bolzano stava accompagnando un gruppo di giovani tra i 22 e 24 anni di Schio e aveva diffuso sui social un video poco prima della valanga. Nonostante i bollettini di rischio marcato di grado 3 e l'allerta di pericoli sulle montagne trentine, l'area è stata raggiunta da diversi escursionisti e scialpinisti. "Non ci ferma nessuno”, aveva detto De Marchi, il quale è poi rimasto tragicamente travolto dalla valanga (Qui articolo).

 

Le conseguenze peggiori erano toccate al 44enne, rimasto completamente sotto la coltre di neve, mentre un'altra persona era stata parzialmente sepolta, liberarsi da sola. A lanciare l'allarme gli altri compagni di escursione i quali avevano subito avviato le ricerche dell'escursionista disperso e privo di Artva.

 

Il 44enne era stato trovato dopo un'operazione complessa e difficile anche per l'avversità del meteo. L'elicottero era stato attivato ma era dovuto restare a terra alla piazzola di Predazzo a causa della nebbia. A entrare in azione a piedi, in motoslitta e in quad oltre 40 operatori tra soccorso alpino delle Stazioni di Centro FassaAlta Fassa e Moena, vigili del fuoco, equipe medica, forze dell'ordine e unità cinofila.  

 

Individuato e estratto dalla neve, De Marchi era stato trasferito a valle via terra con i mezzi, affidato all’ambulanza e poi all’elicottero e trasferito d’urgenza all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove il 44enne è morto.

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