Weekend nero in Trentino: 4 morti e moltissimi incidenti. Per il soccorso alpino almeno 8 interventi
Il 54enne Enrico Giovannini è precipitato mentre tentava di raggiunge la cima Presanella, Barbara De Donatis, di soli 29 anni, è morta per un incidente in moto mentre Liviana Ierta Melchiori è stata colta da un malore. Un centauro 31enne è morto a Storo dopo aver perso il controllo del proprio mezzo

TRENTO. È stato un fine settimana drammatico in Trentino dove si sono contati 4 morti e altri gravi incidenti. Nella giornata di ieri, 21 maggio, Liviana Ierta Melchiori ha perso la vita dopo essere stata colta da malore mentre si trovava con uno dei figli al lago di Caldonazzo.
Oggi, a perdere la vita è stato il 54enne Enrico Giovannini precipitato mentre tentava di raggiunge assieme ad un amico la cima Presanella. Nel pomeriggio si sono verificati due drammatici incidenti motociclistici dove sono morti un 31enne residente nel Bresciano e la giovane Barbara De Donatis di soli 29 anni.
Un giornata difficile anche per il soccorso alpino chiamato per numerosi interventi. Dopo l'incidente mortale in Presanella infatti, gli operatori del soccorso Alpino sono stati attivati in diverse occasioni nel corso della giornata.
L'incidente più grave è stato quello in cui ha perso la vita Barbara De Donatis, classe 1992 residente a Brescia, morta dopo essere stata sbalzata dalla moto. La giovane è finita in una scarpata, circa trenta metri più a valle della strada. La chiamata al Numero per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 14.20. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco di Molveno e di San Lorenzo in Banale, si sono portati gli operatori delle Stazioni di Molveno e San Lorenzo in Banale che hanno attrezzato un ancoraggio per permettere al medico, arrivato in elicottero, di calarsi fino a raggiungere la donna. Nonostante i tentativi di rianimarla, per la 29enne non c'è stato nulla da fare e il medico non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Intorno alle 11.40 la Centrale Unica Emergenza è stata allertata per una ragazza trentina che non si è sentita bene mentre si trovava lungo la ciclabile di collegamento tra la Località Ferrari e Montagnaga di Pinè. Due operatori della Stazione di Pergine l’hanno raggiunta con il mezzo e la hanno trasportata fino alla strada statale, per affidarla all'ambulanza per gli accertamenti sanitari.
Intorno alle 11.45 un biker è caduto dalla bici nei pressi di Malga Zambana in Paganella, accusando un dolore a un braccio. Gli operatori della Stazione di Fai della Paganella che gli hanno prestato le prime cure sanitarie e lo hanno trasferito a valle per poi affidarlo all'ambulanza.
I soccorritori non hanno avuto tregua. Alle 12.15 è arrivata la chiamata di una donna che stava percorrendo da sola il sentiero Tamazol (Caldonazzo). La donna aveva perso la traccia del percorso e non era più in grado di proseguire. Una squadra di operatori della Stazione di Levico ha risalito il sentiero e a una quota di circa 1.050 metri, dopo una camminata di circa 50 minuti, sono riusciti a ritrovare la donna. L'escursionista, illesa, è stata accompagnata a valle dai soccorritori.
Circa 15 minuti più tardi, intorno alle 12.30 altro intervento per la Stazione di Pergine che, insieme ai vigili del fuoco di Fornace, ha soccorso una donna che si è infortunata a un polso dopo essere caduta lungo il sentiero degli Gnomi in località Pian Del Gac (Fornace). I soccorritori l’hanno raggiunta e le hanno prestato le prime cure per poi consegnarla all'ambulanza.
Alle 15.20 la Centrale Unica Emergenza è stata allertata per un biker infortunatosi a una gamba lungo il sentiero 429 sotto cima Nodice in Val di Ledro. Cinque operatori delle Stazioni della Val di Ledro e di Riva del Garda, tra cui vi era un sanitario, hanno raggiunto il biker in un'ora circa di cammino e gli hanno prestato le cure sanitarie. Dopodiché lo hanno imbarellato e traferito a valle con la barella portantina, fino a Biacesa, dove è stato affidato all'ambulanza.
Infine, intorno alle 15.45 la Stazione di Levico è intervenuta nuovamente per prestare soccorso a un'escursionista con un possibile trauma all'arto superiore, causato da una caduta mentre stava scendendo lungo il sentiero 450B sulla Vigolana, a una quota di circa 1.100 metri. La donna è stata stabilizzata, imbarellata e portata fino alla strada forestale, dove li aspettava l'autosanitaria. Hanno collaborato all'intervento anche i vigili del fuoco di Vigolo Vattaro.
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