A22 punta a diventare il primo "Green Corridor" d’Europa: ok a nuovi impianti per il rifornimento d'idrogeno. Cattoni: "Record di investimenti in sicurezza e manutenzioni"
La Società ha messo in campo una nuova stagione di manutenzioni, arrivando a investire 71,4 milioni (65,9 milioni nel 2021), più di 227 mila euro a chilometro. Fra i primati anche quello relativo alla sicurezza: il Tasso di Incidentalità Globale di A22 (TIG, dato dal rapporto tra numero di incidenti per chilometri percorsi) scende ancora di oltre un punto, attestandosi a 14,81 (rispetto al 15,99 del 2021), contro una media nazionale ferma a 28 nel 2021

TRENTO. “Il 2022 è stato l’anno dei record: abbiamo segnato i migliori risultati di sempre tanto nel fatturato, quanto nell’Ebitda, quanto nell’utile”. Diego Cattoni, Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero, commenta in questi termini il bilancio di un anno straordinario per la società che nelle scorse ore, fra l'altro, ha dato anche il via libera al progetto di realizzazione di quattro nuove stazioni di rifornimento a idrogeno.
L’esercizio è stato chiuso con 93,55 milioni di utile netto. “E tutto questo – ha spiegato Cattoni - a fronte di un nuovo record di investimenti in manutenzioni e sicurezza. Avere superato tutti i target ci permette di guardare con grande ottimismo e con la massima determinazione agli investimenti epocali da 7,2 miliardi che abbiamo pianificato”.
Il Consiglio di Amministrazione presieduto da Hartmann Reichhalter ha potuto così approvare un bilancio che non solo segna un utile di esercizio di 36,6 milioni superiore a quello del 2021 (56,95 milioni), ma che supera addirittura il record fatto registrare nel 2019, ultimo anno prima della pandemia quando si toccarono gli 87,1 milioni.
Fra i primati anche quello relativo alla sicurezza: il Tasso di Incidentalità Globale di A22 (TIG, dato dal rapporto tra numero di incidenti per chilometri percorsi) scende ancora di oltre un punto, attestandosi a 14,81 (rispetto al 15,99 del 2021), contro una media nazionale ferma a 28 nel 2021. “I risultati economici sono fondamentali – osserva il presidente Reichhalter -, ma credo che la Società esprima la sua cifra particolare soprattutto nell’attenzione alle esigenze dei territori attraversati, nell’impegno nelle manutenzioni e nella costante tensione per migliorare, ammodernandola, un’arteria sempre più compatibile con le esigenze ambientali. Gli anni record rappresentano anche il segnale della necessità di assorbire progressivamente su rotaia il traffico merci a lunga percorrenza e di proseguire nello sviluppo di sistemi di gestione innovativi che garantiscano la fluidità del traffico. Noi siamo pronti, non ci resta che attendere, con fiducia e umiltà, la nuova concessione”.
La Società ha messo in campo una nuova stagione di manutenzioni, arrivando a investire 71,4 milioni (65,9 milioni nel 2021), più di 227 mila euro a chilometro, nettamente al di sopra della media nazionale. Particolare attenzione anche all'idrogeno con il via libera ai nuovi impianti
Il Consiglio di Amministrazione ha dato il via libera anche al progetto di realizzazione di quattro nuove stazioni di rifornimento a idrogeno per un importo di spesa di 64,2 milioni di euro.
Quest'ultima iniziativa rientra nel più articolato piano per la mobilità sostenibile descritto all’interno della proposta di finanza di progetto approvata dal Mit, con cui Autobrennero punta a fare dell’A22 il primo Green Corridor d’Europa. All’interno è contemplata la realizzazione di complessivi 8 nuovi centri di produzione e/o distribuzione, equamente dislocati lungo la carreggiata nord e sud del tracciato, che si andranno ad aggiungere, per un totale di nove, a quello di Bolzano sud, il primo centro di produzione e distribuzione di idrogeno green d’Italia, aperto ancora nel 2014.
Una pianificazione del tutto allineata con i contenuti del Pnrr, che prevede in particolare per il periodo 2021-2026, una dotazione di 230 milioni di euro per lo sviluppo di 40 stazioni di rifornimento di idrogeno su scala nazionale. Autostrada del Brennero ha presentato un’apposita istanza per accedere a questi contributi che ha avuto esito positivo: la Società si è infatti aggiudicata un contributo di 15 milioni di euro che saranno utilizzati per la costruzione di 4 impianti di distribuzione di idrogeno: dunque 3,75 milioni per impianto, il massimo dell’ammontare ottenibile.


















