Altri scarti di cibo abbandonati nel bosco e posizionati come esche (FOTO e VIDEO): "Gesto incivile molto pericoloso: si rischia di attirare orsi e lupi"
Nella notte appena trascorsa un altro caso di rifiuti abbandonati nel bosco nella zona a Candriai. La Circoscrizione: "Gesto grave e penalmente perseguibile ma anche molto pericoloso perché si rischia di attirare la fauna selvatica, compresi i grandi carnivori. Forze dell'ordine già avvisate"

TRENTO. "Non ci è arrivata una segnalazione diretta", queste le parole di Giulia Degasperi, presidente della circoscrizione di Sardagna, sull'abbandono di rifiuti nelle vicinanze della chiesa di Candriai. "Ma siamo a conoscenza che questi fatti molto gravi sono stati segnalati ai carabinieri per le indagini del caso e per cercare di risalire all'autore di questi gesti che appaiono premeditati".
Gli scarti di cibo sono stati trovati per tre volte nello stesso punto in poco più di due settimane, una segnalazione arrivata anche a Il Dolomiti da alcuni residenti che hanno anche ripreso la situazione (Qui articolo).

E nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 agosto c'è stato, purtroppo, un altro giro di rifiuti abbandonati, lasciati pure sui rami e sulla vegetazione circostante. "Sono atti incivili e penalmente perseguibili - evidenzia Degasperi - ma sono anche molto gravi perché si rischia di attirare la fauna selvatica, lupi e orsi".

Il luogo di culto si trova tra la zona residenziale del centro di Candriai e quella boschiva, poco lontano dalla strada principale, e secondo quanto spiegano i residenti, proprio il parcheggio adiacente alla chiesa potrebbe essere per il responsabile l'area perfetta per agire e gettare, con ogni probabilità nelle ore notturne, i rifiuti in un punto preciso.

Un gesto grave e irrispettoso nei confronti della popolazione e dell'ambiente ma anche rischioso perché nella zona gravitano orsi e lupi, i quali potrebbero venire attirati dai rifiuti e avvicinarsi così al centro abitato.

"Negli scorsi giorni - dice Degasperi - abbiamo proprio organizzato una serata in collaborazione con i ricercatori del Muse per affrontare il tema dei grandi carnivori. Non c'è solo un atteggiamento da condannare, siamo davanti a una situazione poco prudente e pericolosa che può rendere la fauna selvatica confidente".

Un caso che alla presidente della circoscrizione ricorda quanto avvenuto nel 2021, un paio di anni fa, sempre nella zona del residence "Alla Posta". "In quel caso era stata colpita la flora con l'avvelenamento di un cedro secolare. Un atto premeditato perché era stato compiuto di notte con l'albero perforato in diversi punti. La speranza è che l'intervento delle forze dell'ordine possa portare a fermare questi gesti pericolosi", conclude Degasperi.













