Belluno, arrivano i milioni per il nuovo stadio. Il presidente del Dolomiti Bellunesi: ''Sapere che sta per rinascere polisportivo è come aver vinto le Olimpiadi''
Questo grazie ai 6 milioni e mezzo di euro arrivati dal Governo e dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che permetteranno di realizzare due opere attese dalla comunità sportiva locale e rimaste al palo per l'aumento dei costi delle materie prime

BELLUNO. Buone notizie per gli sportivi e le sportive di Belluno. Il palasport De Mas e il Polisportivo di Baldenich verranno rifatti. Questo grazie ai 6 milioni e mezzo di euro arrivati dal Governo e dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che permetteranno di realizzare due opere attese dalla comunità sportiva locale e rimaste al palo per l'aumento dei costi delle materie prime.
Ad annunciarlo l’assessora allo sport del Comune di Belluno Monica Mazzoccoli. “Un'impiantistica migliore – ha detto in conferenza stampa - ci consentirà un domani di ospitare degli eventi sportivi di maggiore portata”.
Nello specifico, lo stadio polisportivo di Baldenich verrà demolito e ricostruito, con le tribune che potranno ospitare 2mila spettatori. Il progetto dell'opera, per il quale erano stati messi a bilancio 3 milioni 750 mila euro, ha visto triplicare i costi, arrivati a 9 milioni e mezzo di euro. Per la nuova palestra polifunzionale De Mas 2 il prezzo iniziale di 1 milione e mezzo è salito, invece, a 2 milioni e mezzo di euro. Due opere che erano state finanziate dal Pnrr, ma che non sarebbe stato possibile realizzare senza nuove risorse a causa dell’aumento dei costi verificatosi negli ultimi tempi.
Ora, grazie ai fondi del PNRR, le due opere vedranno la luce, con le prime partite nel nuovo stadio che potrebbero essere giocate nel 2026 – hanno specificato i vertici del comune. Soddisfatto il presidente della SSD Dolomiti Bellunesi Paolo De Cian. “L'impianto rinnovato, al passo con i tempi permetterà ai tifosi e agli appassionati di seguire gli eventi su spalti adeguati - commenta. - Sapere che sta per nascere il “nuovo” polisportivo è come aver vinto le Olimpiadi”.
Come è ormai noto, verranno abbattute e poi ricostruite le due tribune, per arrivare così a una capienza di circa duemila spettatori e, soprattutto, permettere ai tifosi e agli appassionati di seguire gli eventi su spalti adeguati. E all’interno di un impianto al passo con i tempi. Le difficoltà relative all’aumento dei costi hanno rallentato, ma non fermato un iter che ora può procedere spedito: ''Se la situazione si è sbloccata - prosegue il presidente dolomitico - voglio pensare che una parte del merito sia anche della SSD Dolomiti Bellunesi, del suo progetto, delle prospettive ambiziose e orientate a regalare alla collettività emozioni e piacevoli momenti di sport, da vivere rigorosamente a ridosso del rettangolo verde''.


















