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| 05 gen 2023 | 11:07

Capriolo bloccato da settimane lungo le sponde del Leno, l'Oipa: "Lasciateci intervenire, l’animale si è procurato una lesione alla zampa e zoppica''

L'Oipa ha inviato una lettera all'ufficio distrettuale forestale per avere l'autorizzazione di intervenire con un proprio veterinario di fiducia. Il capriolo è bloccato sulle sponde del Leno da settimane 

Capriolo bloccato da settimane lungo le sponde del Leno, l'Oipa

ROVERETO. “Chiediamo l'autorizzazione a procedere al prelievo tecnico del capriolo che si trova imprigionato”. L'Oipa di Trento ha deciso di mettere nero su bianco la richiesta di intervenire per portare in salvo il capriolo che da ormai diverse settimane, purtroppo, è bloccato sulle sponde del Leno tra le due cascate poco prima del Ponte Forbato. (QUI L'ARTICOLO)

 

La lettera è stata inviata ai forestali di Rovereto e Riva. Dopo le notizie pubblicate da il Dolomiti, anche l'Enpa nei giorni scorsi era intervenuta chiedendo a chiunque voglia agire, perché preoccupato per la sorte dell'animale, di coordinarsi con i forestali.

 

“Siamo già intervenuti nei giorni scorsi – spiega nella lettera l'Oipa - per monitorare la situazione, ma purtroppo, nel frattempo, probabilmente per i botti di capodanno, l’animale spaventato si è procurato una lesione alla zampa e quindi zoppica”.

 

 

Nel testo del documento inviato all'Ufficio distrettuale forestale viene precisato che l'Oipa è in grado di intervenire con un veterinario di fiducia, esperto di animali selvatici, che si è reso disponibile a provvedere alla cattura con telenarcosi, del capriolo, per poi portarlo in una clinica specializzata per fauna selvatica.

 

“Agiremmo a nostre spese” continua l'organizzazione anche con la presenza dei forestali per coadiuvare l'intervento. “Dato il comune interesse per salvare l’ animale, vi chiediamo autorizzazione a procedere poiché il veterinario di nostra fiducia è già in all’erta e disponibile”.


A partire da dicembre sono numerose le segnalazioni fatte da Mauro Bini e Roberto Frisinghelli, due abitanti della zona che da settimane stanno monitorando la presenza quotidiana dell'animale nel torrente. I forestali hanno anche sistemato in zona una trappola per riuscire a recuperare l'animale e riportarlo quindi in libertà.

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