Capriolo bloccato da settimane lungo le sponde del Leno (VIDEO), l'Enpa: “Chiunque voglia agire si coordini con i forestali”
Come più volte riportato da il Dolomiti, dalla metà di dicembre ormai un capriolo è bloccato lungo le sponde del Leno nella Città della quercia. L'intervento dell'Enpa: “La trappola per lui potrebbe significare il ritorno alla libertà”

ROVERETO. Da settimane ormai a Rovereto un capriolo è bloccato sulle sponde del Leno, tra le due cascate poco prima del Ponte Forbato: dopo le notizie pubblicate da il Dolomiti, anche l'Enpa ora interviene sulla vicenda chiedendo a chiunque voglia agire, perché preoccupato per la sorte dell'animale, di coordinarsi con i forestali.
Come anticipato infatti, dopo le numerose segnalazione di Mauro Bini e Roberto Frisinghelli, due abitanti della zona che dalla metà di dicembre stanno monitorando la presenza quotidiana dell'animale nel torrente, i forestali hanno ora sistemato in zona una trappola per riuscire a recuperare l'animale e riportarlo quindi in libertà.
“Prima di fare alcunché – scrive l'Enpa del Trentino – abbiamo sentito il Corpo forestale provinciale, in quanto soggetto deputato alla gestione ed eventuale soccorso alla fauna in difficoltà. Senza coordinarsi con le istituzioni preposte, qualsiasi intervento potrebbe dimostrarsi intempestivo e viepiù pericoloso per l'animale”.
“Abbiamo avuto conferma che – continuano i volontari dell'Ente nazionale protezione animali – in collaborazione con il veterinario, che monitora le condizioni del capriolo, dopo aver posizionato senza risultati delle passerelle, affinché questo si traesse d'impaccio in autonomia, i forestali hanno calato una gabbia trappola, nel tentativo di catturare il capriolo e portarlo in luogo sicuro con il minor stress possibile”.
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Per indurre l'animale ad entrare nella gabbia, conclude l'Enpa, è necessario che “non siano attuate iniziative atte a spaventarlo e stressarlo, impedendogli di entrare nella trappola che per lui potrebbe significare il ritorno alla libertà. Per questo chiediamo che chiunque voglia agire, perché preoccupato per la sorte del povero capriolo in difficoltà, si coordini con i forestali, per supportarli nel loro tentativo di catturarlo, così da consentirgli di tornare libero nei boschi”.



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